Dissesto
Frana di Silvi ancora in movimento: si è abbassata di due metri, nessuna certezza sui tempi
di Redazione Teramo

TERAMO. L’emergenza legata alla mancanza di un centro di accoglienza notturno a Teramo continua a farsi sentire, mentre il cantiere destinato a colmare questa lacuna resta ancora incompiuto.
Tra tensioni e necessità di un riparo dignitoso
Una situazione che solleva interrogativi non solo sul piano sociale, ma anche su quello della sicurezza: una struttura attiva consentirebbe infatti di registrare e monitorare chi vi trova ospitalità, offrendo al tempo stesso un riparo dignitoso.
Nel frattempo, la città è teatro di tensioni sempre più frequenti tra persone senza fissa dimora, costrette a contendersi spazi di fortuna per trascorrere la notte.
Le aree interessate sono diverse: dalle panchine nei pressi della Questura al sagrato della chiesa della Madonnina in piazza Garibaldi, fino ai porticati privati di via Delfico, ai locali sotto il Tribunale, alle abitazioni evacuate di Colleatterrato e via Longo, senza dimenticare la stazione ferroviaria.
La lite
L’ultimo episodio si è verificato nella serata di ieri, 15 aprile, proprio in piazza Garibaldi, dove due giovani stranieri sono arrivati allo scontro per un posto dove ripararsi dal freddo. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, uno dei due avrebbe sottratto una coperta di lana a un uomo che stava dormendo su una panchina, dando origine a una colluttazione durata diversi minuti.
La lite è stata infine sedata dall’intervento di alcuni passanti, mentre il consumo eccessivo di alcol avrebbe contribuito ad alimentare la tensione.Una vicenda che riaccende i riflettori su un problema irrisolto e su una città che attende ancora risposte concrete.