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Valanghe

Prati di Tivo, tragedia sfiorata: allarmi ignorati e responsabilità ancora senza risposta

Restano sospese le domande, dopo il disastro scampato grazie all'ordinanza di sgombero

I danni
I danni
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Era già stato messo nero su bianco. Il sistema O'bellx (spesso indicato come Obelix), tecnologia avanzata per il distacco artificiale e controllato delle valanghe, rappresenta da anni una soluzione ritenuta essenziale per la sicurezza dei Prati di Tivo.

Segnalazioni bollate come allarmismi

Già nel 2017, all’indomani della valanga che colpì il residence della località, prima dell'arrivo degli O'bellx era stata evidenziata con forza la necessità di usare un sistema naturale di paravalanghe. Segnalazioni rimaste inascoltate, liquidate come allarmismi.

Solo il caso ha evitato conseguenze peggiori: prima l’ordinanza di sgombero del residence, poi, a poche ore di distanza, una nuova valanga che ha investito ancora una volta gli appartamenti.

Interrogativi che attendono risposte

Ora tornano le domande, dure e senza risposta: «Questa volta chi dobbiamo ringraziare per l’ennesimo disastro e per l’ennesima dimostrazione di incapacità amministrativa? Ci sarà qualcuno disposto ad ammettere gli errori o assisteremo al solito scaricabarile? E soprattutto, verranno adottate misure concrete per risolvere definitivamente la situazione, o serviranno altri anni prima di garantire sicurezza e ritorno alla normalità?».

Interrogativi che restano sospesi. E una responsabilità che, ancora una volta, attende di trovare risposta.

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