Sicurezza
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di Giancarlo Falconi

SILVI. La frana di Santa Lucia, a Silvi, è ancora attiva e sotto stretta osservazione. Lo ha confermato il sopralluogo effettuato questa mattina dal direttore della Protezione civile regionale Maurizio Scelli insieme al professor Nicola Sciarra. I dati registrati parlano di uno spostamento di circa due metri, segnale evidente che il fenomeno è tutt’altro che stabilizzato.
Un quadro ancora incerto
«La frana si muove e la strada si è abbassata almeno di un paio di metri», ha spiegato Sciarra, sottolineando come il contesto resti particolarmente delicato. L’attenzione dei tecnici è rivolta non solo al corpo franoso, ma anche a tutto ciò che lo circonda, per garantire la sicurezza dell’area nel suo complesso.
Sotto il terreno, infatti, insistono almeno cinque sorgenti, elemento che contribuisce a rendere il quadro idraulico estremamente complesso. Le recenti precipitazioni hanno aggravato la situazione, aumentando la quantità d’acqua e quindi la pressione sul versante. «La frana è attiva – ha aggiunto – e per avere risposte certe servirà tempo».
Interventi complessi e costosi
Le possibili soluzioni non saranno semplici né immediate. Gli interventi ipotizzati riguardano opere profonde, come sistemi di drenaggio o pozzi per l’estrazione delle acque che hanno innescato il movimento. Solo al termine delle analisi sarà possibile definire con precisione anche i costi e i tempi degli interventi.
Monitoraggio continuo e sicurezza prima di tutto
Scelli ha ribadito la costante presenza della Protezione civile sul territorio: «Dal 31 gennaio a oggi sono venuto qui una volta alla settimana, a dimostrazione della massima attenzione». L’obiettivo resta duplice: monitorare costantemente l’evoluzione della frana e mettere in sicurezza l’area.
Un punto è chiaro: nelle abitazioni si potrà rientrare solo con “certezza matematica” della stabilità. «Stiamo lavorando con due luminari, Sciarra e Casagli, per arrivare a dati certi», ha spiegato Scelli, annunciando un nuovo sopralluogo a metà della prossima settimana.
Le risorse e il vertice a Roma
Sul fronte istituzionale, è già previsto uno stanziamento economico da parte del Governo per l’intero territorio abruzzese, con una quota destinata alle comunità colpite dall’emergenza. Le amministrazioni locali possono già impegnare queste risorse, anche se serviranno tempi tecnici per l’attuazione degli interventi.
Il 29 aprile è fissato un incontro a Roma, al Dipartimento nazionale della Protezione civile, al quale parteciperanno il presidente della Regione Marco Marsilio, il direttore generale Vincenzo Rivera e il team tecnico. Un passaggio considerato decisivo per definire in modo più preciso le azioni da intraprendere.
L’obiettivo: salvare anche la stagione estiva
Tra le priorità c’è anche quella di salvaguardare la stagione estiva per Silvi alta, momento cruciale per il territorio. Ma, al momento, ogni valutazione resta subordinata all’evoluzione della frana.
Il quadro, dunque, resta aperto: la situazione è sotto controllo, ma ancora lontana da una soluzione definitiva.