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Politica

Teramo, il sindaco Gianguido D'Alberto azzera la giunta

Questa mattina il decreto che riassume le deleghe. Si attendono i nuovi nomi

Il sindaco Gianguido D'Alberto
Il sindaco Gianguido D'Alberto
di Redazione Teramo
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TERAMO. Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha azzerato la giunta. Una scelta che era stata anticipata nei giorni scorsi. Ora si apre una fase nuova: nei prossimi giorni dovrà essere definita la nuova squadra di governo, mentre successivamente si dovrebbe procedere anche alla nomina di un direttore generale, figura destinata a svolgere un ruolo di coordinamento nell’attività amministrativa degli uffici.

Il decreto e la fase transitoria

Questa mattina 18 aprile il sindaco, dopo aver comunicato la decisione agli assessori e averli ringraziati per il lavoro svolto, ha firmato il decreto con cui ha riassunto su di sé tutte le deleghe. Un passaggio che segna l’avvio dell’iter per una verifica programmatica e una revisione complessiva dell’assetto politico-amministrativo.

Nella nota diffusa dall’amministrazione, la scelta viene definita «funzionale a valutare ogni possibile ulteriore miglioramento», con l’obiettivo di mettere a punto il programma di fine consiliatura e rafforzare l’efficienza della macchina comunale.

Le motivazioni politiche

L’azzeramento arriva in un momento delicato, in cui l’amministrazione rivendica i risultati raggiunti ma al tempo stesso riconosce la necessità di rilanciare l’azione politica in vista degli ultimi due anni di mandato.

«La città – si legge – sta attraversando una fase di profonda rinascita», ma le sfide future impongono un cambio di passo e una riorganizzazione interna.

Attività amministrativa e prossimi passaggi

Nonostante il terremoto politico, l’attività amministrativa – sottolinea il sindaco – è proseguita regolarmente, con l’approvazione di atti e il completamento di procedimenti legati a opere e progetti ritenuti strategici per lo sviluppo della città.

Ora l’attenzione si sposta sulle prossime mosse: la formazione della nuova giunta e la ridefinizione degli equilibri politici.

Il nodo del question time

Resta però una domanda immediata: chi risponderà alle interrogazioni nel question time del consiglio comunale previsto per martedì 21 aprile?