Serie C
Pineto travolto dall’Arezzo: finisce 1-4 al “Mariani-Pavone”
di Jacopo Forcella

ATRI. La proposta di fusione tra Atri e Pineto si avvicina al passaggio nei Consigli comunali e il Partito Democratico delle due città prende posizione, esprimendo un orientamento favorevole ma chiedendo un confronto pubblico serio e condiviso.
Per i circoli dem, si tratta di una scelta politica che incide direttamente sul futuro del territorio, dalla qualità dei servizi alla capacità di sviluppo. Atri e Pineto, evidenziano, rappresentano già oggi un sistema integrato sul piano economico e sociale, e la fusione potrebbe tradurre questa realtà in un assetto amministrativo più coerente.
Tra i punti messi in evidenza c’è il possibile rafforzamento del peso istituzionale: un ente unico avrebbe maggiore capacità di interlocuzione con Regione e Stato e strumenti più adeguati per affrontare temi come sanità, scuola e ambiente.
Al tempo stesso, una gestione unitaria delle risorse – dal mare al patrimonio storico e culturale – potrebbe rendere il territorio più competitivo e attrattivo. Non manca il riferimento agli effetti amministrativi, con la possibilità di ridurre duplicazioni e migliorare l’efficienza, liberando risorse da destinare ai servizi.
Il PD di Atri e quello di Pineto insistono però sulla necessità di un percorso partecipato, che coinvolga cittadini e comunità locali e che sia basato su dati concreti, evitando semplificazioni e contrapposizioni. Un confronto che potrebbe allargarsi anche ai territori limitrofi e all’area del Cerrano, in una prospettiva più ampia di sviluppo del Medio Adriatico.