Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il racconto

Teramo, il prelievo che non serve: «Provetta sbagliata, ora deve rifare tutto in ospedale»

Un paziente seguito dal Centro ematologico del Mazzini si presenta a Circonvallazione Ragusa con prescrizione medica, paga e viene sottoposto al prelievo. Ore dopo arriva la comunicazione: campione inutilizzabile. La famiglia denuncia: «In quella sede non avevano la provetta necessaria»

Il caso a Teramo
Il caso a Teramo
di Giancarlo Falconi
2 MINUTI DI LETTURA

TERAMO. Prima il permesso dal lavoro. Poi la fila, il pagamento, il prelievo e il ritorno a casa. Sembrava la normale routine di un controllo sanitario. Invece, poche ore dopo, tutto si è trasformato in un viaggio a vuoto.

Il racconto della famiglia

È quanto racconta la moglie di un paziente seguito dal Centro ematologico (Assoluta eccellenza) dell’ospedale Mazzini di Teramo per accertamenti legati alla leucemia.

Il prelievo al punto di Circonvallazione Ragusa

L’uomo si sarebbe presentato al punto prelievi di Circonvallazione Ragusa con la prescrizione dello specialista. Dopo le procedure amministrative e il pagamento della prestazione, sarebbe stato sottoposto regolarmente al prelievo.

La comunicazione via email

Nel pomeriggio, però, la famiglia avrebbe ricevuto una comunicazione via email: il campione non poteva essere analizzato perché la provetta utilizzata non era idonea.

Il ritorno per chiedere spiegazioni

Questa mattina la moglie è quindi tornata nella struttura, portando con sé la stampa della mail e chiedendo spiegazioni.

La risposta inattesa

Ed è proprio in quel momento, secondo quanto riferito dalla donna, che sarebbe arrivata la risposta più difficile da comprendere: in quella sede non sarebbero disponibili le provette necessarie per quel tipo di esame e la prestazione dovrebbe essere eseguita direttamente in ospedale.

Gli interrogativi aperti

Una ricostruzione che apre diversi interrogativi. Se l’esame non poteva essere effettuato correttamente in quella struttura, perché la richiesta è stata accettata? Perché è stato effettuato il prelievo? E soprattutto perché il paziente non è stato indirizzato subito nella sede corretta?

Il disagio per un paziente fragile

Domande che diventano ancora più pesanti quando a dover affrontare il disagio è un paziente ematologico, già alle prese con controlli, visite, preoccupazioni e tempi che non dovrebbero essere ulteriormente complicati da problemi organizzativi.

La necessità di ripetere tutto

La famiglia dovrà ora ripetere il percorso e sottoporsi a un nuovo prelievo.

La richiesta di chiarimenti alla ASL

Un episodio sul quale sarebbe opportuno un chiarimento da parte della ASL di Teramo, non soltanto per ricostruire quanto accaduto, ma per capire se esista una falla nelle procedure di accettazione e di indirizzamento dei pazienti.

Un dettaglio che pesa

Perché una provetta sbagliata può sembrare un dettaglio tecnico. Per chi deve ripetere un esame delicato, perdere un’altra giornata di lavoro e tornare ancora una volta in ospedale, invece, dettaglio non è affatto.