La dinamica
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di Redazione Teramo

TERAMO. La cornice _ con il record storico di paganti per il derby, che batte quello di 42 anni fa al vecchio Comunale _ è stata da serie B; la partita... decisamente di serie D. E anche bruttina, come spesso accade quando la posta in palio va al di là dei punti in classifica perché di mezzo c'è una rivalità secolare. Ne è venuto fuori l'ennesimo pareggio (qui il racconto "in diretta") dell'eterna sfida biancogiallorossa, il 64° su 159 confronti totali e il 45° su 109 partite di campionato.
Un 1-1 che piace molto di più sulla sponda giuliese, sia perché rallenta la corsa del Teramo e lo allontana di ulteriori due punti dalla vetta, sia perché acciuffato da Esposito e compagni in rimonta a nove minuti dal 90'. Risultato giusto, va detto subito. Il Teramo ha provato a fare la voce grossa all'inizio ma la sua spinta si è esaurita dopo una ventina di minuti, il Giulianova _ pur restando molto abbottonato _ ha guadagnato metri e ha addirittura preso il controllo delle operazioni nella ripresa, ma si è ritrovato sotto sull'unico tiro dei biancorossi in tutto il secondo tempo. A quel punto il Teramo si è chiuso a difesa dell'1-0 e gli ha detto male: un contatto fortuito ma giudicato falloso su azione d'angolo ha dato agli ospiti la possibilità di pareggiare su rigore. Insomma, la classica partita in cui la paura di perdere prevale sulla voglia di vincere e le difese riducono ai minimi termini attacchi fatalmente poco alimentati dagli altri reparti. In un contesto simile non è stato un bel debutto quello di Njambe, l'ultimo colpo di mercato del Teramo, e non solo per demeriti suoi.
Pomante ha puntato su Njambe dall'inizio e ha preferito Mariani a Sereni sul versante sinistro dell'attacco. Pergolizzi ha confermato il 3-5-2 con cui sta tirando fuori il Giulianova dai guai ma rispetto ai precedenti match sulla fascia mancina ha avanzato Vuillermoz, che in genere fa il braccetto, inserendo al suo posto in retroguardia Callegari. Il primo brivido del derby è arrivato quando ancora l'arbitro non aveva fischiato il calcio d'inizio: un petardo lanciato in campo dalla curva teramana è esploso a pochi passi dal portiere giuliese Negro (peraltro un ex) che si è accasciato a terra stordito, rialzandosi dopo un paio di minuti.
Gli ultrà teramani avrebbero continuato a lanciare petardi per tutta la partita, emulati (con minor frequenza) dai tifosi ospiti: il giudice sportivo sicuramente multerà in modo pesante entrambe le società, soprattutto quella biancorossa.
Il Teramo ha avuto un approccio aggressivo e a ritmi alti, impegnando severamente Negro al 2' con Alessandretti di testa e concludendo in modo impreciso o inoffensivo altre tre volte nei primi 19 minuti. Man mano, però, questo ardore si è spento e il Giulianova già a metà tempo non soffriva più, mostrando di essere messo tatticamente molto bene. Nel gioco dei confronti individuali Pergolizzi, avendo un uomo in più in mediana, ha scelto di dare libertà a Scarsella: Misuraca se la vedeva con Angiulli, Esposito aspettava Carpani e Scarsella navigava sul centrosinistra senza un uomo da affrontare e con licenza di aggiungersi alle due punte. Proprio in quella zona, il versante destro del Teramo, i biancorossi si sono incaponiti ad attaccare, trovando a bloccarli un autentico muro giallorosso (a Scarsella in ripiegamento si aggiungeva anche Odianose), mentre dalla parte opposta Pietrantonio e Mariani languivano restando quasi sempre fuori dal gioco. Il primo tentativo a rete giuliese è stato di Martiniello al 32' con una rasoiata di poco a lato, nel finale di tempo il Teramo _ che abusava di lanci lunghi verso il solitario Njambe _ si è rifatto vivo con Mariani e Pavone ma senza creare vere occasioni.
Se qualcuno si aspettava che nella ripresa la partita potesse essere meno bloccata tatticamente e con più spazi per gli attaccanti, si è dovuto presto ricredere. Di sicuro è rientrato meglio il Giulianova, che al 5' ha impegnato Torregiani con Odianose. Il portiere biancorosso tre minuti dopo è dovuto uscire per infortunio, concedendo il debutto in campionato a Barbacani. Al 18' un tiro sballato di Odianose stava per diventare un assist per Scarsella, che non ci è arrivato per poco. Il Teramo della ripresa è tutto nell'azione del gol, arrivato al 24': cambio di gioco da destra a sinistra di Pavone per Pietrantonio, grande stop e grande cross dell'esterno, sponda di testa di Carpani dal secondo palo verso il primo e colpo di testa vincente di Sereni, che pochi minuti prima aveva rilevato Mariani. Qui il Teramo ha dimostrato un limite di mentalità, facendo la scelta più facile: tutti dietro. Pergolizzi al 30' ha cambiato sistema di gioco con gli inserimenti di Chiarella e Vesprini per Panzera e Callegari, passando al 4-3-3. Già al 33' poteva scapparci l'1-1 con un colpo di testa di Scarsella non trattenuto da Barbacani _ la palla ha danzato pericolosamente per secondi davanti alla porta biancorossa _ e due minuti dopo l'arbitro Buzzone di Enna (nel complesso bravo, bisogna dirlo) ha giudicato da rigore un incastro di braccia e gambe tra Carpani e Scarsella che inseguivano il pallone sbucato dalla mischia su angolo di Esposito. Non certo un fallo evidente, va detto, e infatti i biancorossi hanno molto protestato. Sta di fatto che "rigore è quando arbitro fischia" e Martiniello non si è fatto pregare, battendo Barbacani dal dischetto. Era il 36', c'era ancora margine per chi volesse tentare di spezzare la parità. Ci ha provato una volta il Teramo al 39' ma Carpani ha ciccato l'impatto con il pallone su un cross invitante di Salustri, poi il Giulianova si è rimesso 3-5-2 e ha badato a far trascorrere il lungo recupero senza correre rischi.
È finita con entrambe le squadre applaudite dalle rispettive curve. Il derby con le sue tensioni esasperate va in archivio e ora si torna a pensare ai rispettivi obiettivi stagionali: la C per il Teramo, che deve sicuramente fare uno scatto ulteriore nel gioco rispetto a quanto sta facendo vedere dopo la pausa natalizia, e una salvezza tranquilla per il Giulianova, che è diventato squadra solida ma deve anch'esso migliorare nella produzione offensiva se non vuole soffrire fino alle ultime giornate.
VIDEO Derby Teramo-Giulianova, tensione tra tifosi giallorossi e polizia
Pagelle Teramo
Torregiani 6 - Sicuro sui pochi palloni che arrivano, deve uscire anzitempo per un infortunio che si procura da solo uscendo a bloccare una palla innocua.
Barbacani (dall'8' st) 6 - Da brividi una mancata presa che innesca una mischia paurosa, ma visto l'ingresso a freddo in un contesto così particolare è impossibile bocciarlo.
Botrini 6 - Duella prevalentemente con Odianose, prestazione sufficiente.
Alessandretti 6.5 - Il solito spietato marcatore e intercettatore di palloni. Rende la vita difficile a Martiniello.
Bruni 6 - Pomeriggio quasi di relax.
Salustri 6 - Parte a razzo, poi trova sulla sua strada un Vuillermoz in giornata di grazia che lo costringe a stare basso. Nel finale lo rileva Costanzi, senza voto.
Carpani 5.5 - Vero che dà l'assist dell'1-0 a Sereni, vero anche che provoca il rigore dell'1-1 e soprattutto va a sbattere quasi sempre su Esposito.
Angiulli 6 - Per far partire la manovra deve arretrare tantissimo e la squadra rischia di spezzarsi in due. Comunque positivo.
Pietrantonio 6 - Ignorato a lungo dai suoi, anche perché il Giulianova scherma bene le linee di passaggio verso di lui, è determinante sul gol.
Pavone 6.5 - Vivace e generoso dall'inizio alla fine, anche se non trova la giocata vincente è lui che dà il cambio di passo al Teramo.
Mariani 6 - Pericoloso in avvio e nel finale del primo tempo, pur essendo ai margini del gioco come Pietrantonio perché il Teramo attacca solo a destra. Peccato non gli arrivino palloni, perché sembra uno in grado di dare il cambio di passo alla squadra.
Sereni (dall'11' st) 6.5 - Fa una sola cosa degna di nota, il gol. In una partita così bloccata, hai detto niente...
Njambe 5.5 - La squadra lo accompagna per una ventina di minuti, poi lo abbandona nelle grinfie dei centrali giuliesi. Lui corre tanto, ma non è tecnicamente pulito e non cava un ragno dal buco. Nel finale lo rileva Persano, senza voto.
Pagelle Giulianova
Negro 6.5 - Stordito da un petardo prima del fischio d'inizio, capace di sventare una palla-gol teramana subito dopo. Per il resto, ordinaria amministrazione.
Morri 6.5 - La difesa giuliese è quasi inappuntabile, lui sbaglia poco o nulla.
Pertosa 6.5 - Vince quasi tutti i duelli con Njambe.
Callegari 6 - Avendo come avversario diretto Pavone è il difensore giuliese che soffre di più, ma tiene botta. Alla mezz'ora della ripresa lo rileva per motivi tattici Chiarella (senza voto), che va a rinforzare l'attacco.
Panzera 6 - Tiene bene la fascia destra, è un po' timido su Pietrantonio nell'azione dell'1-0. Anche lui esce al 30' st sostituito da Vesprini (senza voto).
Misuraca 5.5 - Fa molto poco. Una vita tra B e C, tanto di cappello, ma va per i 36 anni e si vede. Ha ritmi bassi, si arrangia col mestiere.
Esposito 6.5 - Ammonito dopo appena 13 minuti, non ne risente affatto. Scherma benissimo la difesa, limitando molto Carpani che lo batte solo nello stacco di testa sul gol biancorosso. E palla al piede non sbaglia mai.
Scarsella 6 - Gode di una certa libertà, nel primo tempo non la sfrutta ma nella ripresa si fa vedere più volte nell'area avversaria e l'ultima è quella buona: sia pure fortuitamente, si procura il rigore salva-derby.
Vuillermoz 7 - Il ragazzo valdostano classe 2007 è il migliore in campo: schierato tuttafascia dopo tante partite da braccetto difensivo, vince il confronto con Salustri. Se il Giulianova esce dal guscio dopo un avvio difficile è soprattutto per le sue volate.
Martiniello 6 - Si nota soprattutto perché nella fase di non possesso scherma la linea di passaggio verso Pietrantonio. Comunque è suo l'unico tiro giuliese del primo tempo e ha il merito di trasformare il rigore. Nel finale lo rileva Agostini, senza voto.
Odianose 6 - Partita di sacrificio anche la sua, ma dopo lo svantaggio si nota come la sua potenza fisica sia importantissima per il Giulianova.
Tabellino
TERAMO-GIULIANOVA 1-1
TERAMO (3-4-2-1): Torregiani (8' st Barbacani); Botrini, Alessandretti, Bruni; Salustri (41' st Costanzi), Carpani (41' st Borgarello Vitali), Angiulli, Pietrantonio; Pavone, Mariani (11' st Sereni); Njambe (30' st Persano). A disposizione: Cipolletti, Della Quercia, Maiga Silvestri, Kunze. Allenatore: Pomante.
GIULIANOVA (3-5-2): Negro; Morri, Pertosa, Callegari (30' st Chiarella); Panzera (30' st Vesprini), Misuraca, Esposito, Scarsella, Vuillermoz; Martiniello (41' st Agostini), Odianose. A disposizione: Vandelli, De Silvestro, Cisse, Fiaschi, Bolondi, Carbonelli. Allenatore: Pergolizzi.
ARBITRO. Buzzone di Enna.
RETI: nel st 24' Sereni, 36' Martiniello (rig.).
NOTE: spettatori circa 7mila di cui 6.604 paganti (850 nel settore ospiti). Ammoniti Borgarello Vitali (T), Esposito e Panzera (G). Calci d'angolo 4-3. Recupero 1' pt, 6' st.