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La caduta

Teramo, sciolta la prognosi della giovane ferita nell’incidente a cavallo: al Mazzini due équipe in sala operatoria

Tra i traumi riportati, una complessa frattura della mandibola e un grave danno alla gabbia toracica, con lo sfondamento della parte anteriore e la frattura di tre coste

Teramo, sciolta la prognosi della giovane ferita nell’incidente a cavallo: al Mazzini due équipe in sala operatoria
di Tito Di Persio
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TERAMO. È stata sciolta la prognosi della giovane donna rimasta gravemente ferita nei giorni scorsi durante un’escursione a cavallo e ricoverata in codice rosso all’ospedale Mazzini di Teramo.

La paziente, arrivata in ospedale con un quadro traumatico particolarmente complesso, ha dovuto affrontare un delicato percorso chirurgico che ha richiesto l’intervento contemporaneo di due diverse équipe specialistiche.L’incidente si era verificato durante l’escursione a cavallo, causando alla giovane lesioni importanti in più parti del corpo.

Il quadro

Tra i traumi riportati, una complessa frattura della mandibola e un grave danno alla gabbia toracica, con lo sfondamento della parte anteriore e la frattura di tre coste. Una delle coste fratturate aveva inoltre perforato il polmone, rendendo necessario un intervento toracico particolarmente delicato.Di fronte alla gravità e alla complessità del quadro clinico, al Mazzini è stata quindi organizzata una vera e propria operazione multidisciplinare. Nella stessa seduta operatoria hanno lavorato contemporaneamente l’équipe della Chirurgia toracica, diretta da Duilio Divisi, e quella della Chirurgia maxillo-facciale, diretta da Paolo Di Emidio.

I chirurghi toracici sono intervenuti sull’area maggiormente compromessa del torace, eseguendo l’osteosintesi dell’arco anteriore di tre coste. Una procedura complessa, resa ancora più delicata dal fatto che una delle coste aveva provocato la perforazione del polmone.

Nello stesso momento, i chirurghi maxillo-facciali hanno affrontato la frattura complessa della mandibola, procedendo alla stabilizzazione mediante l’utilizzo di viti in titanio.Due interventi differenti, dunque, ma eseguiti contemporaneamente e all’interno dello stesso percorso chirurgico. Una scelta che ha consentito di affrontare in un’unica seduta le principali conseguenze del trauma, evitando di procedere con interventi separati e permettendo alle diverse specialità di lavorare in stretta collaborazione.

Le parole della direzione

È proprio la possibilità di mettere in campo competenze diverse all’interno della stessa struttura uno degli aspetti sottolineati dalla direzione della Asl di Teramo.«Questo caso evidenzia il valore aggiunto della presenza, all’interno dell’ospedale di Teramo, di competenze plurispecialistiche altamente qualificate», sottolinea il direttore generale Maurizio Di Giosia. «La possibilità di far operare contemporaneamente diverse équipe consente di trattare patologie e traumi che interessano differenti distretti corporei, spesso nella stessa seduta operatoria o comunque all’interno della medesima struttura, garantendo ai pazienti una presa in carico completa, tempestiva e integrata».

Dopo il delicato intervento e il successivo percorso di cura, per la giovane è arrivata ora una notizia importante: la prognosi è stata sciolta. Si conclude così la fase più critica di un ricovero iniziato dopo un incidente a cavallo che aveva provocato traumi seri e che ha richiesto una risposta chirurgica coordinata tra più specialità dell’ospedale teramano.