Il caso
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di Redazione Teramo

TERAMO. Dalla sera alla mattina, nel giro di poche ore, due cantieri della ricostruzione nel capoluogo sono stati trasformati in ricoveri di fortuna. Una situazione che riporta l'attenzione sul fenomeno delle occupazioni abusive e sul disagio sociale che continua a manifestarsi anche in città.
A quasi dieci anni dal terremoto, Teramo continua a convivere con i cantieri del Superbonus 110% e della ricostruzione pubblica e privata. Proprio all'alba, mentre gli operai si preparavano a riprendere il lavoro nelle ore più fresche della giornata, all'interno di due aree di cantiere sono state trovate persone che stavano ancora dormendo.
L'intervento delle forze dell'ordine ha consentito di riportare la situazione alla normalità senza particolari problemi sotto il profilo dell'ordine pubblico. In altri cantieri, su di un davanzale, è stato rinvenuto anche un cuscino con un tubetto di dentifricio, segni evidenti di una permanenza notturna e forse preludio a nuove intrusioni.
Un episodio che riapre il dibattito sull'efficacia delle strutture di accoglienza disponibili e sulla necessità di coniugare sicurezza, decoro e assistenza sociale, in una città che continua a fare i conti con le ferite ancora aperte della ricostruzione e di una accoglienza al collasso.