La fortuna
SuperEnalotto, si festeggia in Abruzzo: a Teramo un “5” da oltre 74mila euro
di Redazione Teramo

TERAMO. Un sistema che ha portato nuovi iscritti, risorse economiche e una crescita record per l’Università degli Studi di Teramo, ma che ora finisce sotto la lente d’ingrandimento per le denunce di alcuni studenti stranieri. È quanto emerge dall’inchiesta pubblicata dal settimanale L’Espresso, che racconta il fenomeno degli studenti internazionali arrivati in Abruzzo dopo aver pagato migliaia di euro ad agenzie nei Paesi d’origine con la promessa di ottenere visto, iscrizione universitaria, borsa di studio, alloggio e assistenza sanitaria.
«Sono stata truffata. Ho pagato un’agenzia in Bangladesh oltre 5 mila euro per avere tutto quello che mi serviva per venire in Italia, ma quando sono arrivata ho trovato soltanto il visto e l’iscrizione all’università». È una delle testimonianze raccolte dal settimanale. La giovane, 23 anni, originaria di Dacca, racconta di essere riuscita a proseguire il suo percorso soltanto grazie all’aiuto di alcuni connazionali residenti a Teramo.
Secondo l’inchiesta, il fenomeno nasce dall’incontro tra due esigenze: da una parte gli atenei italiani più piccoli, alle prese con il calo demografico e la diminuzione degli iscritti, dall’altra migliaia di giovani provenienti soprattutto da Bangladesh, Pakistan e Tunisia che vedono nell’università italiana una possibilità per entrare legalmente in Europa.
Un percorso che, però, in alcuni casi sarebbe stato accompagnato da false promesse da parte di intermediari privati. Alcuni studenti avrebbero pagato cifre importanti per pacchetti completi che comprendevano servizi poi mai garantiti. Altri, una volta arrivati in Italia, avrebbero cambiato corso di studi rispetto al progetto iniziale o sarebbero spariti dopo l’immatricolazione, senza frequentare le lezioni e senza sostenere esami.
Tra i casi raccontati c’è quello di Youssef, studente tunisino con una laurea in Ingegneria meccanica, arrivato in Italia con l’obiettivo di frequentare un master. Dopo il rifiuto della domanda presentata a Pisa, avrebbe scelto di iscriversi a Biotecnologie a Teramo pur di restare nel nostro Paese. Una situazione simile anche per altri studenti che, secondo quanto riportato da L’Espresso, avrebbero difficoltà linguistiche nonostante le certificazioni presentate al momento dell’iscrizione.
Sul tema è intervenuto il rettore dell’Università di Teramo Christian Corsi, che ha difeso il lavoro dell’ateneo spiegando che vengono applicate «in maniera puntuale e rigorosa» le disposizioni del Ministero dell’Università e della Ricerca, con controlli sulle certificazioni linguistiche e test ufficiali per l’ammissione.
I numeri raccontano comunque una crescita significativa. Dopo cinque anni di calo, l’Università di Teramo ha registrato un aumento del 25% degli iscritti, trainato soprattutto dalla presenza degli studenti internazionali. Gli immatricolati stranieri sono passati dal 4% al 24% del totale, con 421 nuovi studenti, molti dei quali iscritti al corso di Biotechnology in lingua inglese.
Un incremento che ha avuto anche effetti economici sui conti dell’ateneo. Secondo quanto riportato nell’inchiesta, i ricavi dell’Università di Teramo sarebbero passati dai circa 50 milioni di euro del 2024 ai 56 milioni dell’anno successivo, grazie anche ai finanziamenti ministeriali legati al numero degli studenti iscritti.
Nell’inchiesta de L’Espresso viene citata anche la situazione degli alloggi a Roseto degli Abruzzi, dove diversi studenti stranieri sarebbero stati ospitati presso l’Hotel Laguna Blu. Il settimanale descrive condizioni abitative difficili, con stanze di dimensioni ridotte e studenti costretti a condividere gli spazi. L’Università di Teramo ha precisato di non avere una convenzione con la struttura, spiegando che l’albergo rientra tra quelli disponibili ad applicare tariffe agevolate e assicurando controlli periodici sul territorio.
Un quadro complesso, dunque, quello delineato dall’inchiesta del settimanale L’Espresso, che pone interrogativi sul ruolo delle agenzie di intermediazione internazionale, sulle modalità di reclutamento degli studenti stranieri e sulle condizioni affrontate da molti giovani che arrivano in Italia con l’obiettivo di studiare e costruirsi un futuro.