La fortuna
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di Redazione Teramo

TERAMO. È stata formalmente inviata la diffida che porta all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la situazione di 207 ponti della Provincia di Teramo.L’atto, predisposto ai sensi dell’articolo 2 della legge 241/1990, contesta il presunto mancato rispetto degli obblighi previsti dal D.M. 204/2022 e richiama espressamente il tema della sicurezza delle infrastrutture e della pubblica incolumità.
La diffida è stata trasmessa al Ministero e inviata, per conoscenza, anche alla Prefettura di Teramo, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, alla Corte dei Conti – Sezione giurisdizionale Abruzzo, all’ANAC e all’ANSFISA, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali.
A firmare l’iniziativa è una società privata. Nel documento viene richiamato anche l’accesso agli atti effettuato il 20 agosto 2026.
Proprio dalla documentazione acquisita sarebbero emersi gli elementi che hanno portato alla successiva diffida e alla richiesta di intervento nei confronti degli enti competenti.Il dato centrale resta quello dei 207 ponti della Provincia di Teramo, richiamati nell’atto inviato al Ministero.
La diffida chiede l’attivazione degli strumenti previsti dalla normativa e l’intervento dell’ANSFISA in relazione agli obblighi di controllo e sicurezza delle infrastrutture.
La vicenda entra dunque ufficialmente nella sua fase istituzionale, con la trasmissione dell’atto a tutti gli organismi indicati e con la richiesta di verificare il rispetto delle procedure e degli adempimenti previsti dalla legge.
Ora il dossier sui 207 ponti teramani è formalmente sui tavoli delle autorità competenti.