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L'allarme

Silvi, l'emergenza frana: la paura, il "miracolo" della protezione civile e la telefonata D'Alfonso-Scelli

La palazzina che si è accartocciata su se stessa in pochi istanti non risultava tra quelli a rischio. Il punto della situazione nella "Niscemi" d'Abruzzo

Una delle immagini simbolo dell'emergenza
Una delle immagini simbolo dell'emergenza
di Giancarlo Falconi
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SILVI. A Silvi Paese, all’indomani della frana che ha sconvolto la giornata di sabato 28 marzo, restano le immagini drammatiche di un crollo improvviso e devastante.

L'edificio crollato

Nella zona interessata dal dissesto, una palazzina si è accartocciata su se stessa in pochi istanti, trasformandosi in un cumulo di macerie sotto gli occhi increduli dei residenti. Un edificio che non risultava tra quelli a rischio e che, fino a poche ore prima, non destava particolari preoccupazioni.

Il "miracolo" della Protezione civile

I primi segnali sono arrivati con scricchiolii anomali che hanno messo in allarme le famiglie. Decisiva la segnalazione alla Protezione Civile di Silvi, che ha immediatamente attivato il coordinamento con i Vigili del Fuoco. L’evacuazione è stata disposta in via precauzionale e si è rivelata fondamentale: poco dopo, infatti, l’edificio è crollato. “Abbiamo fatto un miracolo, ma è il nostro lavoro”, spiegano i soccorritori, che però non nascondono la preoccupazione per le famiglie rimaste senza casa.

VIDEO Matteo Coviello: «La casa crollata non era tra quelle a rischio, salvata una famiglia con una bambina»

La telefonata D'Alfonso-Scelli

La situazione, al momento, risulta sotto controllo: il fenomeno si è arrestato, ma il monitoraggio prosegue senza sosta per garantire la sicurezza dell’area. Tra i primi ad arrivare sul fronte della frana l'on. D'Alfonso che ha dialogato al telefono con Maurizio Scelli, responsabile della Protezione Civile Abruzzese.

La telefonata ripresa in diretta