Disagi
Chiusa anche la Sp 56 a Civita di Civitella: continua il dissesto in provincia di Teramo
di Redazione Teramo

SILVI. A Silvi Paese, all’indomani della frana che ha sconvolto la giornata di sabato 28 marzo, restano le immagini drammatiche di un crollo improvviso e devastante.
L'edificio crollato
Nella zona interessata dal dissesto, una palazzina si è accartocciata su se stessa in pochi istanti, trasformandosi in un cumulo di macerie sotto gli occhi increduli dei residenti. Un edificio che non risultava tra quelli a rischio e che, fino a poche ore prima, non destava particolari preoccupazioni.
Il "miracolo" della Protezione civile
I primi segnali sono arrivati con scricchiolii anomali che hanno messo in allarme le famiglie. Decisiva la segnalazione alla Protezione Civile di Silvi, che ha immediatamente attivato il coordinamento con i Vigili del Fuoco. L’evacuazione è stata disposta in via precauzionale e si è rivelata fondamentale: poco dopo, infatti, l’edificio è crollato. “Abbiamo fatto un miracolo, ma è il nostro lavoro”, spiegano i soccorritori, che però non nascondono la preoccupazione per le famiglie rimaste senza casa.
La telefonata D'Alfonso-Scelli
La situazione, al momento, risulta sotto controllo: il fenomeno si è arrestato, ma il monitoraggio prosegue senza sosta per garantire la sicurezza dell’area. Tra i primi ad arrivare sul fronte della frana l'on. D'Alfonso che ha dialogato al telefono con Maurizio Scelli, responsabile della Protezione Civile Abruzzese.