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di Jacopo Forcella

SILVI. È crisi politica a Silvi dopo quanto accaduto durante una riunione di maggioranza tra la vicesindaca Luciana Di Marco e l’assessore Gianpaolo Lella. Lo scontro sarebbe degenerato fino a un’aggressione fisica ai danni della vicesindaca, che avrebbe successivamente fatto ricorso alle cure ospedaliere. Nel frattempo Lella ha comunicato le proprie dimissioni.
Il sindaco Andrea Scordella ha definito l’episodio «vergognoso», esprimendo solidarietà a Di Marco e prendendo nettamente le distanze da quanto accaduto. Ma il primo cittadino ammette anche una frattura all’interno dell’esecutivo e annuncia una verifica politica.
«È evidente che i rapporti all’interno della giunta municipale hanno registrato uno scollamento del quale dobbiamo ricercare le cause», afferma Scordella, che non esclude «l’assunzione di singoli provvedimenti o l’azzeramento della giunta».
Il sindaco intende ora confrontarsi con i responsabili locali dei partiti e con gli eletti della coalizione per verificare se esistano ancora le condizioni per proseguire l’esperienza amministrativa. Scordella ipotizza inoltre possibili interferenze delle dinamiche politiche provinciali e regionali sugli equilibri interni della maggioranza.
Il Pd: «Non basta cambiare gli assessori»
Per il Partito Democratico di Silvi la crisi avrebbe invece ormai superato il punto di non ritorno. I dem ritengono che le dimissioni di Lella o un eventuale azzeramento della Giunta non siano sufficienti a ricomporre una maggioranza che, a loro giudizio, non sarebbe più in grado di garantire stabilità.
«Scordella non può continuare a prendere tempo. Non può affidarsi a un rimpasto, alle dimissioni di un singolo assessore o a nuovi equilibri costruiti nelle stanze della politica per cercare di ricomporre una maggioranza che, nei fatti, non c’è più», sostiene il Pd, chiedendo al sindaco di dimettersi e restituire la parola agli elettori.
Nella nota viene espressa anche vicinanza personale e istituzionale alla vicesindaca e si chiede che il confronto sulla crisi venga portato in Consiglio comunale.
Verrocchio: «Serve chiarezza immediata»
Sulla vicenda interviene anche il segretario provinciale del Pd Robert Verrocchio, che, sulla base di quanto appreso dalla stampa, definisce l’episodio «gravissimo, sconcertante e inaccettabile» e manifesta solidarietà a Di Marco.
Sul piano politico, Verrocchio sostiene che la maggioranza di centrodestra sia ormai profondamente divisa e richiama anche le assenze registrate tra gli stessi consiglieri di maggioranza in Consiglio comunale.
Il Pd provinciale lega inoltre la crisi alla fase delicata attraversata dalla città dopo la frana della scorsa estate e chiede al sindaco di «fare chiarezza immediata su quanto accaduto e di prendere atto della fine della sua esperienza di governo».
Nei prossimi giorni sarà dunque la verifica annunciata da Scordella a chiarire se esistano ancora le condizioni politiche per proseguire con l’attuale maggioranza o se la crisi porterà a ulteriori conseguenze.