Tragedia
Basciano, trovato senza vita in casa un 64enne
di Tito Di Persio

TERAMO. Importante risultato per la Radiologia interventistica del Mazzini di Teramo: trattata con successo una rara patologia vascolare, che colpisce circa una-sei persone su un milione di abitanti all’anno. Si tratta di una fistola arterovenosa durale della fossa cranica anteriore, appoggiata all’osso alla base del cranio, dietro il naso, una condizione particolarmente aggressiva.
Protagonista è un uomo di 53 anni della provincia di Teramo, che si era recato in ospedale per una Tac total body di controllo oncologico: proprio durante quegli accertamenti la patologia è emersa casualmente. L’uomo non presentava sintomi, ma l’angiografia ha evidenziato caratteristiche di aggressività, con un aneurisma venoso nel punto della fistola, ad alto rischio di rottura, e molteplici punti di comunicazione anomala tra arterie e vene.
Nei giorni scorsi Maria Valeria Micelli, radiologa interventista della Uoc Radiologia interventistica diretta da Pietro Filauri, ha eseguito l’embolizzazione endovascolare insieme al collega Alessio Gagliardi, dopo essersi confrontata con il professor Edoardo Boccardi, già direttore della Neuroradiologia interventistica dell’ospedale Niguarda di Milano. La procedura, particolarmente delicata per la sede della fistola, è stata eseguita in anestesia generale, con il supporto dell’anestesista Antonio De Cato. È stato utilizzato Onyx, un agente embolizzante liquido, che ha permesso di chiudere completamente tutti i punti fistolosi.
L’intervento, senza incisioni chirurgiche, ha visto il contributo fondamentale dell’équipe infermieristica e dei tecnici di radiologia. Il paziente è stato dimesso dopo tre giorni, in completa autonomia e senza deficit neurologici. Nelle prossime settimane è prevista una visita di controllo, seguita da controlli periodici con risonanza magnetica dell’encefalo, a ulteriore conferma del risultato della Radiologia interventistica del Mazzini.