Calcio
Stefano Cordone, l'abruzzese che ha scoperto Sandro Tonali: "Aveva talento, ma c'era un problema..."
di Alfredo Giovannozzi

L'incertezza che avvolge il futuro dell'ASP1 di Teramo alimenta l'apprensione anche tra i familiari degli anziani ospitati nella RSA di Civitella del Tronto. Dopo il rinvio a settembre dell'udienza sullo sblocco dei conti dell'azienda, un gruppo di parenti degli ospiti ha deciso di lanciare un appello pubblico, chiedendo alle istituzioni di intervenire con urgenza per garantire la continuità dell'assistenza.
La preoccupazione, spiegano i firmatari, non riguarda soltanto gli aspetti amministrativi e finanziari della vicenda, ma soprattutto le possibili ripercussioni su persone anziane e particolarmente fragili, che necessitano ogni giorno di cure, stabilità e serenità.
Nel loro messaggio, i familiari rivolgono anche un sentito ringraziamento agli operatori della struttura. Nonostante le difficoltà legate al ritardo nel pagamento degli stipendi e le inevitabili preoccupazioni personali ed economiche, il personale continua infatti a garantire assistenza con professionalità, umanità e grande senso di responsabilità. Un impegno quotidiano che i parenti degli ospiti definiscono prezioso e meritevole di pieno riconoscimento.
Allo stesso tempo, viene evidenziato come la situazione di incertezza stia producendo un forte disagio anche tra i lavoratori, chiamati a svolgere un compito delicato in un contesto segnato da continue difficoltà.
L'appello, condiviso da numerosi familiari degli ospiti della RSA, è rivolto alle istituzioni competenti affinché venga mantenuta alta l'attenzione sulla vicenda e si individuino rapidamente soluzioni in grado di salvaguardare gli anziani, i lavoratori e la continuità di un servizio considerato essenziale per il territorio.
«Non chiediamo polemiche – concludono i familiari – ma attenzione, responsabilità e risposte concrete».