La richiesta
"Non basta una telecamera": l'appello per la sicurezza del terzo lotto dell'Ospedale Mazzini
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Non si placano le segnalazioni sui disagi nel parcheggio coperto dell'ospedale Mazzini. Dopo le criticità legate all'attivazione del sistema Pos per i pagamenti, l'attenzione degli utenti si sposta ora sulla gestione della viabilità interna, con particolare riferimento alla seconda sbarra di uscita, attualmente non utilizzata.
Alla nostra redazione sono arrivate numerose testimonianze che descrivono una situazione ormai diventata abituale. Da oltre tre settimane, nelle ore di maggiore affluenza, automobilisti, pazienti, familiari e personale sanitario sono costretti ad affrontare lunghe code sia per entrare che per lasciare l'area di sosta, con inevitabili rallentamenti e disagi.
La richiesta rivolta ai gestori è quella di riattivare il secondo varco di uscita, un'infrastruttura realizzata e finanziata a suo tempo dalla Asl di Teramo, che consentirebbe di alleggerire il traffico e rendere più scorrevole la circolazione all'interno del parcheggio.
Tra gli utenti c'è anche chi rilancia un'altra questione rimasta irrisolta: l'apertura del secondo lotto del parcheggio coperto, un'opera già finanziata con risorse pubbliche e che, secondo molti, potrebbe contribuire in modo significativo a risolvere le criticità ormai croniche dell'area.
L'auspicio è che la risposta arrivi in tempi brevi, attraverso interventi concreti capaci di migliorare un servizio essenziale per migliaia di persone che ogni giorno raggiungono il principale presidio ospedaliero della provincia.