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Il problema

Nucleo industriale di Sant’Atto: il piano asfalti fermo per il caro carburante.

Diverse testimonianze raccolte parlano di buche profonde e pericolose, già responsabili di danni ai veicoli e di alcuni incidenti

Nucleo industriale di Sant’Atto: il piano asfalti fermo per il caro carburante.
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Nel cuore del nucleo industriale di Sant’Atto torna al centro dell’attenzione la questione della viabilità, tra segnalazioni e disagi sempre più frequenti. Diverse testimonianze raccolte parlano di buche profonde e pericolose, già responsabili di danni ai veicoli e di alcuni incidenti, riaccendendo il dibattito sulle condizioni dell’asfalto e sui costi che potrebbero ricadere sull’assicurazione dell’area industriale.

Sul posto, gli interventi tampone non mancano: operai impegnati a colmare le voragini che costellano la carreggiata, in una corsa contro il tempo che però sembra destinata a durare poco. Con le prime piogge, infatti, il rischio è che tutto torni come prima, evidenziando ancora una volta come la manutenzione straordinaria stia di fatto sostituendo quella ordinaria.

Intanto resta il nodo del piano asfalti, che secondo fonti regionali sarebbe fermo a causa dell’aumento dei costi legati al carburante. Una situazione che lascia aperti molti interrogativi: a sostenere il peso di questi ritardi saranno ancora una volta automobilisti, autotrasportatori e un servizio pubblico già in difficoltà, senza dimenticare le implicazioni sulla sicurezza stradale. La domanda, ora, resta una sola: chi interverrà concretamente per risolvere il problema?