Il ritratto
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di Tito Di Persio

CASTELLALTO. Una notte segnata da una serie inquietante di principi di incendio, tutti concentrati nella stessa area e, secondo una testimonianza raccolta dalla nostra redazione, accompagnati da una coincidenza che merita certamente attenzione.
Le fiamme sono state segnalate tra Poggio Cono, Poggio San Vittorino, Castellalto, Castelbasso e Campogrande, in diversi casi a ridosso della carreggiata e tra le sterpaglie secche.
Principi di incendio tra Castellalto e le frazioni
Gli incendi, almeno secondo le prime informazioni, sarebbero stati individuati e spenti in tempo, anche da automobilisti di passaggio con piccoli estintori, evitando conseguenze ben più gravi. Sul territorio sono intervenuti i Vigili del Fuoco, mentre una squadra della Protezione Civile è rimasta impegnata anche nelle attività di vigilanza.
La testimonianza: «Ho visto diversi ragazzi con gli scooter»
A raccontare ciò che avrebbe visto nel cuore della notte è una persona che stava rientrando da una sagra.
«Per fortuna sono stati visti e presi in tempo. Stavo tornando a casa e ho trovato i Vigili del Fuoco e una squadra della Protezione Civile. Quello che mi ha insospettito è stata la presenza di diversi ragazzetti con gli scooter. La sensazione è che qualcuno possa essersi divertito ad accendere le sterpaglie a bordo strada».
Nessuna certezza sull'origine degli incendi
Si tratta, è bene sottolinearlo, di una testimonianza e di un sospetto che dovranno eventualmente trovare riscontro. Nessuna responsabilità può essere attribuita sulla base della sola presenza di giovani in scooter nelle zone interessate.
Resta però la singolare successione di piccoli focolai sviluppatisi nel corso della stessa notte e in località relativamente vicine tra loro.
Cosa rischia chi appicca un incendio
Se fosse confermata una natura dolosa, ci troveremmo davanti a un gesto di estrema gravità. Appiccare il fuoco alle sterpaglie durante una notte estiva, con vegetazione secca e temperature elevate, significa mettere a rischio non soltanto l’ambiente ma anche abitazioni, aziende agricole, strutture produttive, animali e soprattutto vite umane.
Basta una folata di vento perché quello che qualcuno potrebbe considerare un gioco diventi un incendio fuori controllo.
Anche il Codice penale prevede conseguenze molto pesanti. L’articolo 423 punisce chi cagiona un incendio con la reclusione da tre a sette anni.
Ancora più severe le pene previste dall’articolo 423-bis per l’incendio boschivo, che comprende anche le zone di interfaccia urbano-rurale: in caso di condotta dolosa la pena prevista è oggi da sei a dieci anni di reclusione; se l’incendio è provocato per colpa, da due a cinque anni. Sono inoltre previste aggravanti quando vengono messi in pericolo edifici o provocati danni particolarmente gravi all’ambiente.
Indagini per capire se c'è una regia comune
Ora resta da capire se i diversi episodi della notte siano soltanto una drammatica coincidenza o se dietro quella sequenza di fiamme possa esserci una mano comune.
Una cosa è certa: giocare con il fuoco, soprattutto in questo periodo dell’anno, non è una bravata. Può diventare una tragedia.