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L'evento

L’Ultima Luna, il teatro che cura: da Teramo al Gargano per un messaggio di inclusione

La commedia del regista Vincenzo D'Angelo arriva in Puglia: un lavoro nato con un profondo scopo benefico

L'ultima Luna di Vincenzo D'Angelo
L'ultima Luna di Vincenzo D'Angelo
di Redazione Teramo
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TERAMO. L'associazione “La Quinta Parete APS”, nella primavera del 2025, ha messo in scena una commedia teatrale scritta dal presidente, attore e regista Vincenzo D’Angelo, dal titolo “L’Ultima Luna”, portata in scena in varie piazze della provincia di Teramo. Sabato 24 gennaio sarà di scena anche in Puglia, essendo stata selezionata come finalista al Festival del teatro dialettale del Gargano, edizione 2026.

Un progetto nato per ricordare e aiutare

Questa commedia teatrale è nata con un profondo scopo benefico: onorare la memoria di un amico, ex consigliere AIL (Associazione Italiana Leucemie, Linfomi e Mielomi), in occasione del decennale della sua prematura scomparsa. L'opera è stata concepita come tributo al suo ricordo e come veicolo per sostenere l’associazione.

L’ambientazione e il messaggio sociale

Ambientata in un manicomio, dove i personaggi si vedono attribuiti pregiudizi, stereotipi ed esclusione, l’opera trascende la semplice narrazione, fungendo da specchio per il pubblico e invitando a profonde riflessioni.

Inclusione, fragilità e dignità umana

Attraverso personaggi vulnerabili e complessi — tra cui due attori portatori di disabilità — la commedia lancia un forte messaggio di inclusione e sfida il pregiudizio. Invita a un incontro empatico che affermi la dignità umana, sottolineando che la vera cura risiede in una visione umana e in una disponibilità incondizionata.