Lieto fine
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di Giancarlo Falconi

GIULIANOVA. Non una semplice rapina, ma un’aggressione che per modalità e violenza avrebbe potuto trasformarsi in qualcosa di molto più grave. È quanto accaduto nella notte a Vincenzo Campetti, imprenditore e socio del Venere e del Novavita di Giulianova, affrontato da due persone nei pressi della propria abitazione.
L’episodio si sarebbe verificato intorno alle 3 del mattino.
Cosa è accaduto
Secondo una prima ricostruzione, Campetti sarebbe stato raggiunto da due uomini che avrebbero utilizzato alcuni oggetti contundenti, colpendolo e ferendolo.
Durante l’aggressione la vittima avrebbe iniziato a urlare chiedendo aiuto. Le grida nel cuore della notte avrebbero attirato l’attenzione di un vicino, intervenuto mentre i due malviventi si stavano allontanando.
Proprio il vicino sarebbe riuscito a fotografare l’automobile utilizzata per la fuga, un elemento che potrebbe rivelarsi importante per le indagini. Da successivi accertamenti il veicolo sarebbe risultato rubato.
Campetti è stato quindi trasportato al Pronto soccorso, dove ha ricevuto le cure necessarie. Sul posto e successivamente in ospedale sono intervenuti i Carabinieri, che hanno raccolto le prime informazioni e avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica della rapina.
Il bottino sarebbe ingente. Tra gli aspetti al vaglio degli investigatori c’è anche la possibilità che gli aggressori conoscessero gli spostamenti e le abitudini della vittima e fossero a conoscenza del grande party del mercoledì sera al Venere.
Ora saranno le indagini a stabilire se si sia trattato di un colpo preparato nei dettagli e se i due rapinatori abbiano seguito Campetti prima di entrare in azione. Una certezza, però, resta: nella notte di Giulianova, per pochi minuti, una rapina ha rischiato di trasformarsi in una tragedia.
Le parole del socio Paolo Giorgini
Profondamente scosso per quanto accaduto è Paolo Giorgini, socio di Campetti, che raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione si è detto sconcertato e amareggiato, soprattutto pensando a quanto l’aggressione avrebbe potuto avere conseguenze ancora più pesanti.