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Territorio fragile

Frana a Silvi Alta, quattro abitazioni dichiarate inagibili

Nelle prossime ore, con il coordinamento dei vigili del fuoco, inizieranno le operazioni di recupero dei beni personali all'interno delle varie strutture

Un'immagine della frana nelle scorse settimane
Un'immagine della frana nelle scorse settimane
di Luca Di Renzo
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SILVI. ​Il fronte di frana che ha colpito via Santa Lucia a Silvi alta, in provincia di Teramo, ha portato alla dichiarazione di inagibilità per quattro abitazioni, situate rispettivamente a monte e a valle del distacco. La decisione è giunta al termine di un vertice operativo tra il sindaco, Andrea Scordella, e il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, supportato dal geologo Nicola Sciarra dell’Università "Gabriele d'Annunzio".

Il sopralluogo

​Durante il sopralluogo tecnico, gli esperti hanno avviato le analisi per mappare il sottosuolo e individuare l'origine del movimento terra. L'attenzione dei geologi è rivolta in particolare a possibili infiltrazioni di acque di faglia o a potenziali guasti della rete acquedottistica, fattori che potrebbero aver accelerato il fenomeno di instabilità.

​Maurizio Scelli ha ribadito la necessità di unire competenze scientifiche e capacità operativa per definire interventi strutturali efficaci. Nel frattempo, le famiglie residenti negli immobili sgomberati hanno ricevuto l'assistenza del Comune, che ha messo a disposizione alloggi alternativi o sistemazioni in albergo per una durata di sei mesi.

Nelle prossime ore, con il coordinamento dei vigili del fuoco, inizieranno le operazioni di recupero dei beni personali all'interno delle strutture. Sebbene una delle case presenti criticità strutturali più evidenti, la Protezione Civile e l'amministrazione locale puntano alla messa in sicurezza dell'intero versante per tentare di salvaguardare il patrimonio edilizio e garantire la tutela delle famiglie coinvolte nell'emergenza.