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Il caso

Distributori H24, il Tar boccia l'ordinanza del Comune di Corropoli e sospende la chiusura notturna

Nell'ordinanza si sottolinea inoltre che i distributori automatici svolgono, per loro natura, un servizio basato sulla continuità dell'erogazione

Distributori H24, il Tar boccia l'ordinanza del Comune di Corropoli e sospende la chiusura notturna
di Giancarlo Falconi
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L'avevamo definita una storia triste di mancato dialogo tra un Ente e dei giovani imprenditori. Avevamo scritto che a lume di naso, il Comune di Corropoli sarebbe stato soccombente e che i cittadini di Corropoli avrebbero pagato le spese e forse in futuro un risarcimento danni.

Il Tar?

Il Tar ha sospeso la chiusura notturna del distributore automatico H24: accolto il ricorso della società

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Abruzzo ha sospeso, in via cautelare, l'efficacia dell'ordinanza del Comune di Corropoli che imponeva la chiusura notturna anche alle attività di distribuzione automatica di alimenti e bevande. La decisione è stata adottata nell'ambito del ricorso presentato dalla società Diade Vending Srls contro il provvedimento sindacale. 

Secondo il Tar, il ricorso presenta "apprezzabili profili di fondatezza". I giudici hanno evidenziato come l'ordinanza comunale sia priva di un'adeguata istruttoria e di una motivazione sufficiente, soprattutto riguardo all'impossibilità di affrontare le problematiche di degrado e sicurezza nei parchi pubblici attraverso gli ordinari strumenti di prevenzione e di controllo. 

Nell'ordinanza si sottolinea inoltre che i distributori automatici svolgono, per loro natura, un servizio basato sulla continuità dell'erogazione. Per questo motivo il Collegio ha ritenuto prevalente l'interesse dell'impresa ricorrente e quello della collettività a usufruire dell'unico distributore automatico H24 presente nella zona, osservando che la tutela dell'ordine pubblico e della quiete può essere garantita con gli strumenti ordinari previsti dall'ordinamento. 

Con il provvedimento cautelare, il Tar ha quindi sospeso l'efficacia dell'ordinanza sindacale limitatamente al punto che estendeva la chiusura notturna, dalle 24 alle 8, anche alle attività di distribuzione automatica. Il giudizio di merito è stato fissato per il 14 aprile 2027. Il Comune di Corropoli è stato inoltre condannato al pagamento delle spese della fase cautelare, quantificate in 1.500 euro oltre accessori.

Gli imprenditori sono stati rappresentanti dagli avvocati Luca D'Alessio e Lorenzo De Gregoris.