Il delitto
Civitanova Marche, arrestata una 33enne originaria del Teramano per l'omicidio del compagno
di Redazione Teramo

TORTORETO. Il tragico terremoto che ha colpito la costa venezuelana mercoledì 24 giugno nelle ultime ore ha avuto un’eco profonda anche in Abruzzo. Nel crollo dell’edificio Nautilus, a Catia La Mar, nello Stato di La Guaira, hanno perso la vita Alberto Giorgini, 62 anni, e il figlio Vito, 34 anni, entrambi cittadini italo‑venezuelani con radici familiari in provincia di Teramo.
Il crollo dell’edificio e le vittime
I due si trovavano all’interno del palazzo insieme a un amico e alla fidanzata di Vito, di nazionalità ispano‑venezuelana, quando la struttura è collassata improvvisamente in seguito alla violenta scossa che ha colpito la zona. Le autorità locali hanno confermato il loro decesso, inserendoli tra le vittime del sisma che ha devastato la città.
Il cordoglio a Tortoreto
La notizia ha raggiunto rapidamente l’Abruzzo, dove la famiglia Giorgini è molto conosciuta e mantiene da anni legami stretti con parenti e amici. A Tortoreto, dove Alberto e Vito tornavano spesso e dove la famiglia possiede una casa, si è diffuso un sentimento di profonda commozione. Numerosi messaggi di vicinanza stanno arrivando ai familiari, colpiti da una tragedia che ha attraversato continenti ma che ha ferito nel profondo la comunità adriatica.
La messa in suffragio
Per ricordare padre e figlio, sabato 4 luglio alle 19, nella chiesa di Santa Maria Assunta, sarà celebrata una messa in suffragio. Un momento di raccoglimento al quale parteciperanno parenti, amici e tutti coloro che vorranno stringersi attorno alla famiglia Giorgini in questo lutto improvviso e doloroso.