Il delitto
Civitanova Marche, arrestata una 33enne originaria del Teramano per l'omicidio del compagno
di Redazione Teramo

SILVI. Una fuga terminata in tragedia quella avvenuta oggi - mercoledì 1 luglio - tra Marina di Città Sant'Angelo e Silvi, dove un uomo, Massimo Ciarelli, ha perso la vita dopo un tragico incidente in scooter. Secondo le prime informazioni, due persone viaggiavano a bordo di uno scooterone quando non si sarebbero fermate all'alt intimato dai carabinieri di Montesilvano. Da quel momento sarebbe iniziato un tentativo di fuga che si è concluso poco dopo il ponte sul torrente Piomba, nel territorio di Silvi.
Massimo Ciarelli nel 2012 uccise un ultras del Pescara: era in semilibertà.
I soccorsi
Ad avere la peggio è stato il passeggero che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe perso il casco durante l'impatto riportando gravissime lesioni. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con due ambulanze, tra cui quella medicalizzata di Montesilvano.
I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare l'uomo, ma ogni sforzo si è rivelato purtroppo vano e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Presenti anche i carabinieri, che hanno avviato tutti gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e verificare le cause che hanno portato al tragico epilogo. La vicenda è ancora in fase di aggiornamento.
L'aggiornamento sulla dinamica
Sembra che dopo l’inseguimento, all’altezza del ponte sul torrente Piomba, lo scooter si sia scontrato frontalmente con un’altra vettura dei carabinieri della Compagnia di Città Sant'Angelo, intervenuta in supporto ai militari già impegnati nelle ricerche.
Nel violentissimo impatto ha perso la vita il passeggero dello scooter, come detto, un 43enne residente a Pescara. Il conducente dello scooter, un 30enne, è stato invece fermato ed è ora a disposizione degli investigatori, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Sul luogo della tragedia è giunto anche il magistrato di turno, che coordina gli accertamenti. Al momento restano ancora sconosciuti i motivi che hanno spinto i due uomini a non fermarsi al controllo dei carabinieri e a tentare la fuga.
L’incidente ha avuto pesanti ripercussioni sulla viabilità: la strada statale 16 Adriatica è stata chiusa al traffico per consentire i rilievi e le operazioni di soccorso, con inevitabili disagi alla circolazione.