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Il delitto

Civitanova Marche, arrestata una 33enne originaria del Teramano per l'omicidio del compagno

Il dramma si sarebbe verificato nel pomeriggio di mercoledì 1 luglio

Civitanova Marche, arrestata una 33enne originaria del Teramano per l'omicidio del compagno
di Redazione Teramo
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CIVITANOVA MARCHE. Si trova nel carcere di Villa Fastiggi, a Pesaro, Isabella Di Mattia, 33 anni, originaria del Teramano, arrestata con l'accusa di omicidio volontario per la morte del compagno, il 62enne Marco Pennesi. La donna è stata arrestata nel primo pomeriggio di oggi, 2 luglio.

Il delitto si è consumato nell'abitazione dell'uomo, una mansarda in viale Matteotti, sul lungomare di Civitanova Marche.

Il fatto

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il dramma si sarebbe verificato nel pomeriggio di mercoledì 1 luglio. Il corpo della vittima è stato rinvenuto poco dopo le 18 di ieri in un lago di sangue. Gli accertamenti indicano che Pennesi sarebbe stato colpito mortalmente con una coltellata al braccio e con diversi colpi alla testa inferti con un oggetto contundente.

Determinanti sarebbero state le segnalazioni dei vicini di casa, che intorno alle 15 avrebbero sentito urla e forti rumori provenire dall'appartamento. Alle loro richieste di chiarimenti, la donna avrebbe risposto che era tutto sotto controllo e che il compagno si trovava già in ospedale.

Una spiegazione che non ha convinto i residenti, i quali hanno contattato il cugino della vittima. È stato quest'ultimo a fare la tragica scoperta.

Il sopralluogo

Sul luogo dell'omicidio sono intervenuti gli agenti della Polizia, il personale della Scientifica, i Carabinieri, la Polizia Locale, la Squadra Mobile di Macerata e il sostituto procuratore Enrico Riccioni, che coordina le indagini. Presente anche il medico legale Antonio Tombolini.

Nel corso del sopralluogo gli investigatori hanno sequestrato un coltello di 17 centimetri, sporco di sangue, trovato nella borsetta della donna. All'interno dell'abitazione, completamente insanguinata, sono stati rinvenuti anche due manubri da palestra che potrebbero essere stati utilizzati per colpire la vittima alla testa. La 33enne sarebbe stata trovata in stato di choc e gli inquirenti ipotizzano che dopo i fatti possa aver assunto crack.

L'interrogatorio

Dopo essere stata accompagnata in Commissariato, Isabella Di Mattia è stata interrogata per circa due ore, tra le 2 e le 4 della notte. Al termine dell'interrogatorio è stato disposto il suo arresto con l'accusa di omicidio volontario. La donna è assistita dall'avvocato Massimo Pistelli.

Davanti agli investigatori avrebbe sostenuto di aver reagito a un'aggressione da parte del compagno, affermando di essersi difesa. Secondo quanto emerso, si trovava in uno stato di semi-incoscienza e non avrebbe interagito con le persone incaricate della sua sorveglianza.

Nel frattempo sono stati ascoltati anche i vicini di casa, una famiglia pakistana che vive nell'appartamento del cugino della vittima, i quali avrebbero confermato di aver sentito urla intorno alle 14.30, orario ritenuto compatibile con quello del decesso indicato dalla prima ricognizione del medico legale.

Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto e verificare la versione fornita dall'indagata.