Salute
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di Giancarlo Falconi

CIVITELLA DEL TRONTO. Il giudice Francesco Ferretti ha convalidato l’arresto e disposto per l’86enne la detenzione domiciliare con braccialetto elettronico in un’abitazione dell’uomo fuori Abruzzo. È la misura decisa al termine dell’udienza di convalida che si è svolta ieri, 10 settembre, dopo l’arresto scattato nella tarda serata di mercoledì a Civitella del Tronto, dove l’anziano è accusato di aver fatto irruzione nell’abitazione confinante e di aver minacciato il figlio 50enne della sua ex compagna impugnando un’ascia e una pistola.
L’86enne era stato arrestato in flagranza dai carabinieri della Stazione di Civitella del Tronto, con il supporto dei militari della Stazione di Campli, con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio, minaccia aggravata e porto di oggetti atti ad offendere. Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, tutto sarebbe iniziato nella tarda serata di mercoledì, quando l’anziano avrebbe abbattuto con un’ascia una parete divisoria in cartongesso, riuscendo così ad accedere direttamente nell’appartamento confinante, di sua proprietà e concesso in locazione al figlio della donna di 80 anni con cui aveva avuto una relazione. Il 50enne, inoltre, in questo periodo si trova agli arresti domiciliari.
Una volta entrato nell’abitazione, l’86enne avrebbe affrontato il 50enne impugnando l’ascia e, contemporaneamente, una pistola. Secondo quanto riferito agli investigatori, l’uomo avrebbe intimato al figlio della ex compagna di lasciare l’appartamento, arrivando anche a danneggiare alcuni mobili e suppellettili.
La situazione è stata riportata sotto controllo dall’intervento dei carabinieri, che hanno bloccato l’anziano prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Nel corso degli accertamenti sono stati recuperati e sequestrati l’ascia utilizzata per abbattere la parete e, secondo l’ipotesi accusatoria, per minacciare il 50enne, una pistola calibro 7,65 e una pistola a salve. L’intervento dei militari non sarebbe stato semplice. Durante le fasi dell’arresto e della successiva perquisizione, infatti, l’86enne avrebbe opposto resistenza ai carabinieri. A causa del forte stato di agitazione, l’uomo è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Mazzini di Teramo per essere sottoposto agli accertamenti sanitari. Dopo le dimissioni dall’ospedale, è stato trasferito in carcere, dove è rimasto in attesa dell’udienza di convalida. Ieri la decisione del giudice Ferretti: arresto convalidato e misura dei domiciliari con braccialetto elettronico, da scontare in un’altra abitazione dell’86enne situata fuori Abruzzo.
La vicenda resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Le contestazioni formulate nei confronti dell’anziano dovranno essere verificate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.