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Il caso

Civitella del Tronto, 86enne arrestato dopo aver sfondato una parete e minacciato un inquilino con pistola e ascia

L’anziano deve rispondere, a vario titolo e secondo le ipotesi di reato contestate, di resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio, minaccia aggravata e porto di oggetti atti ad offendere

Civitella del Tronto, 86enne arrestato dopo aver sfondato una parete e minacciato un inquilino con pistola e ascia
di Tito Di Persio
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CIVITELLA DEL TRONTO. Ha abbattuto con un’ascia una parete divisoria in cartongesso, è entrato nell’abitazione confinante e, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, avrebbe minacciato l’occupante impugnando la stessa ascia e una pistola. Una serata di forte tensione quella di ieri, 9 settembre, a Civitella del Tronto, dove i militari della locale Stazione, supportati dai colleghi della Stazione di Campli, hanno arrestato in flagranza un uomo italiano di 86 anni. 

L’anziano deve rispondere, a vario titolo e secondo le ipotesi di reato contestate, di resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio, minaccia aggravata e porto di oggetti atti ad offendere. L’intervento dei Carabinieri è scattato dopo quanto accaduto all’interno delle due abitazioni confinanti. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai militari intervenuti, l’86enne, in evidente stato di agitazione, avrebbe utilizzato un’ascia per abbattere una parete divisoria in cartongesso, riuscendo così ad accedere all’immobile confinante.

Si tratta, secondo quanto riferito, di un’abitazione di proprietà dello stesso uomo ma concessa in locazione. Una volta entrato all’interno, avrebbe rivolto minacce all’occupante utilizzando sia l’ascia sia una pistola. Nel corso dell’azione sarebbero stati inoltre danneggiati alcuni mobili e suppellettili presenti nell’abitazione. I Carabinieri, giunti sul posto, hanno quindi avviato gli accertamenti e le operazioni necessarie per riportare la situazione sotto controllo. Nel corso della successiva perquisizione sono state rinvenute e sequestrate un’ascia, una pistola calibro 7,65 e una pistola a salve.

 Le operazioni non sarebbero state prive di difficoltà. Durante le fasi dell’arresto e della perquisizione, infatti, l’86enne avrebbe opposto resistenza ai militari, circostanza che ha portato alla contestazione anche dell’ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale.

Considerato lo stato di agitazione dell’uomo, i Carabinieri hanno disposto il suo accompagnamento al Pronto Soccorso dell’ospedale di Teramo, dove è stato sottoposto agli accertamenti sanitari del casoAl termine delle formalità di rito, e dopo le dimissioni dalla struttura sanitaria, l’uomo è stato trasferito presso la Casa circondariale di Teramo. Il provvedimento è stato eseguito su disposizione della Procura della Repubblica di Teramo, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

La posizione dell’86enne dovrà ora essere esaminata dall’autorità giudiziaria e le accuse contestate dovranno trovare eventuale conferma nelle successive fasi del procedimento.