Il caso
Teramo, il mistero del Palazzo di Vetro: degrado, occupazioni e nessun controllo
di Giancarlo Falconi

ALBA ADRIATICA. Ricordate la storia di Badr, conosciuto ad Alba Adriatica da tutti come Giovanni? Dopo mesi segnati da gravi difficoltà personali, oggi arriva un primo spiraglio. A raccontarlo è lo stesso Badr, che ha voluto condividere gli ultimi sviluppi e ringraziare chi gli è stato vicino.
Negli ultimi anni la sua vita è stata segnata da una violenta aggressione che gli ha provocato diverse fratture e sei interventi chirurgici. A queste difficoltà si sono aggiunti problemi di salute, lo sfratto dalla casa in cui viveva e, recentemente, il ricovero nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Giulianova.
La soluzione temporanea
Grazie all’intervento del Comune di Alba Adriatica e dell’assessore Simone Pulcini, che lo ha contattato personalmente insieme all’assistente sociale, è stata individuata una prima sistemazione abitativa temporanea in una struttura di Tortoreto. «È una soluzione provvisoria – racconta Badr – ma per me significa avere un luogo sicuro dove poter stare e affrontare con più serenità il mio percorso di cura».
I ringraziamenti
Nel suo messaggio Badr ha voluto ringraziare i giornalisti che hanno raccontato la sua storia, il suo avvocato Marina Di Carlo e il personale del reparto di Psichiatria di Giulianova. Un pensiero particolare è rivolto alla dottoressa Carola Ramelli, che lo segue da circa due anni nel percorso terapeutico. «Medici e operatori svolgono un lavoro prezioso per chi attraversa momenti di grande fragilità».
L’appello per il futuro
Badr lancia anche un appello alle istituzioni affinché, al termine della soluzione temporanea, possa essere trovata una sistemazione abitativa stabile. «Avere una casa è fondamentale per ritrovare dignità ed equilibrio». Nel frattempo cerca anche un lavoro compatibile con le sue condizioni fisiche e con la necessità di seguire le cure mediche. Chi volesse aiutarlo può contattarlo al numero 345 281 8861.