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Violenza

Accoltellamento a Roseto, si aggravano le condizioni del 33enne: è in prognosi riservata. Caccia all’aggressore

I carabinieri ascoltano i testimoni e analizzano le immagini delle telecamere per identificare l’aggressore, ancora in fuga

La zona
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di Tito Di Persio
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ROSETO. Purtroppo, nella notte si sono aggravate le condizioni di salute del 33enne accoltellato ieri sera, 15 settembre, a Roseto, e i medici hanno deciso di metterlo in prognosi riservata. Sempre stando alle indiscrezioni di questa mattina, comunque, il giovane non dovrebbe essere in pericolo di vita. Le sue condizioni, però, non consentiranno agli investigatori di ascoltarlo nell’immediato per cercare di ricostruire quanto accaduto e individuare l’autore dell’accoltellamento.

Nel frattempo, le indagini proseguono senza sosta. I carabinieri della locale stazione e della compagnia di Giulianova, nelle prossime ore, ascolteranno alcuni testimoni che potrebbero fornire elementi utili alla ricostruzione dell’aggressione. I militari stanno inoltre visionando le immagini dei sistemi di videosorveglianza acquisiti nella serata di ieri da alcune attività commerciali della zona e dal supermercato davanti al quale si è verificato l’episodio.

Il cerchio, in altre parole, sembra stringersi attorno al responsabile. Gli investigatori stanno mettendo insieme le testimonianze e le immagini disponibili per cercare di identificare l’uomo che, dopo aver colpito il 33enne con un fendente all’addome, si è allontanato facendo perdere le proprie tracce.

Restano ancora da chiarire, invece, le cause dell’aggressione. Al momento non sono note le motivazioni, né è stato possibile ricostruire con certezza cosa abbia preceduto l’accoltellamento avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri lungo la SS150, davanti al supermercato Md.

Il 33enne di origine albanese era stato soccorso e accompagnato con un’auto privata al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. In un primo momento le sue condizioni non erano apparse particolarmente preoccupanti, ma durante la notte il quadro clinico si è aggravato, rendendo necessario il ricovero in prognosi riservata.

L’attività investigativa dei carabinieri prosegue quindi attraverso l’ascolto dei testimoni e l’analisi delle immagini di videosorveglianza. Elementi che potrebbero risultare decisivi per ricostruire l’accaduto e risalire all’autore dell’aggressione.