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Pescara, Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil Abruzzo: presentata la piattaforma sindacale per il primo contratto regionale del settore artigiano area meccanica

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con l’Accordo interconfederale regionale del 2024, con l’obiettivo di rafforzare la contrattazione di secondo livello in un sistema produttivo caratterizzato da una forte frammentazione aziendale

Pescara, Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil Abruzzo: presentata la piattaforma sindacale per il primo contratto regionale del settore artigiano area meccanica
di Redazione Pescara
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PESCARA. Oggi, 27 aprile, sede regionale della Uil Abruzzo a Pescara, le segreterie regionali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil Abruzzo hanno presentato la piattaforma sindacale per il primo Contratto integrativo regionale di lavoro (Cirl) delle aziende artigiane dell’area meccanica.

Si tratta di un passaggio storico: è infatti la prima volta che nel settore artigiano dell’area meccanica si avvia una contrattazione regionale integrativa di questo tipo. Un’iniziativa che mira a ridurre il divario esistente rispetto al settore industriale, dove i livelli retributivi risultano mediamente più elevati, offrendo così nuove opportunità di maggiore redditività e migliori condizioni economiche per le lavoratrici e i lavoratori dell’artigianato.

La piattaforma riguarda i settori metalmeccanico, installazione di impianti, orafi, argentieri, odontotecnici e restauro dei beni culturali, coinvolgendo oltre 1.100 imprese e più di 5.000 lavoratrici e lavoratori nella regione Abruzzo.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con l’Accordo interconfederale regionale del 9 febbraio 2024, con l’obiettivo di rafforzare la contrattazione di secondo livello in un sistema produttivo caratterizzato da una forte frammentazione aziendale.

Tra i punti qualificanti della piattaforma: il rafforzamento delle relazioni sindacali, con l’istituzione di un Osservatorio contrattuale permanente di settore; lo sviluppo della formazione continua, attraverso il sistema della bilateralità e il ricorso a Fondartigianato; maggiore tutela su salute e sicurezza, con azioni di prevenzione e coinvolgimento degli organismi paritetici; contrasto a violenze e discriminazioni di genere, con misure concrete di sostegno e prevenzione; potenziamento del welfare contrattuale e strumenti di conciliazione vita-lavoro; miglioramenti economici, con l’introduzione dell’Elemento economico regionale (Eer) fino al 2,5% dei minimi contrattuali entro il 2028; nuovi diritti sociali, come permessi aggiuntivi per la cura familiare e misure a sostegno della genitorialità.

Le organizzazioni sindacali, rappresentate oggi da Giampaolo Biondi della Fim Cisl, Natascia Innamorati della Fiom Cgil e Valerio Camplone della Uilm Uil, sottolineano come la piattaforma rappresenti una proposta equilibrata e innovativa, finalizzata a migliorare le condizioni di lavoro, sostenere la competitività delle imprese artigiane e valorizzare il ruolo della contrattazione territoriale. Il periodo di validità proposto sarà: 1° luglio 2026 – 30 giugno 2029.

La piattaforma è stata inviata alle controparti datoriali regionali CNA, Confartigianato, Casartigiani e CLaai, per avviare le fasi di presentazione con l’obiettivo di costruire un confronto con le associazioni datoriali e giungere alla definizione di un accordo che risponda alle esigenze del settore e contribuisca allo sviluppo economico e sociale del territorio.