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Violenza

Pescara, ristoratore accoltellato. Il racconto choc: «Urlava, lanciava sedie e tavoli: poi ha colpito mio figlio»

Parla il padre di uno dei titolari dello storico locale del centro: «Voleva entrare a tutti i costi, spingeva, era fuori controllo»

Una volante della polizia (foto d'archivio)
Una volante della polizia (foto d'archivio)
di Redazione Pescara
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PESCARA. Momenti di paura ieri sera – sabato 24 gennaio – a Pescara, in piazza Primo Maggio, dove uno dei titolari del ristorante “La Barcaccia”, Massimiliano Di Cesareè stato accoltellato all’addome da un uomo che voleva entrare nel locale con la forza.

Cos’è successo

Secondo una prima ricostruzione, un uomo di circa 35 anni, apparso fin da subito in evidente stato di alterazione, ha cercato di varcare l’ingresso del ristorante. «Voleva entrare a tutti i costi, spingeva, urlava, era fuori controllo», dice Emilio Di Cesare, padre di Massimiliano e titolare storico del locale. Secondo il suo racconto, l’uomo ha tentato di forzare l’ingresso del locale.

Il racconto

«Gli ho detto di allontanarsi, che non poteva entrare in quelle condizioni, ma ha iniziato a spingermi e a gridare. Ho cercato in ogni modo di calmarlo», spiega. In pochi istanti la situazione è degenerata: l’aggressore ha rovesciato e lanciato sedie e tavolini e il fungo riscaldante da esterno. Poi ha infranto i vetri della porta d’ingresso, sotto gli occhi attoniti di clienti e titolari che erano all’interno. A quel punto è intervenuto Massimiliano

L’intervento del figlio

«Ha visto la scena ed è accorso per aiutarmi. Ma l’uomo ha estratto un coltellino e ha colpito Massimiliano». Un fendente all’addome. Il ristoratore è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale. Le ferite, per fortuna, non sono risultate gravi. L’aggressore è stato bloccato poco dopo dalla polizia e condotto anche lui in ospedale. Indagini in corso.