Il ricordo
Morte di Michele Ramundo, cordoglio in Abruzzo: le parole del sindaco di Pescara
di Paolo Renzetti

PESCARA. L’appartamento di edilizia residenziale pubblica di via Tavo 229 è stato liberato, come già avvenuto per altri 79 alloggi negli ultimi tre anni nell’ambito delle attività di recupero del patrimonio pubblico occupato irregolarmente.
L’intervento è stato portato a termine nel pieno rispetto della normativa vigente e delle procedure previste. Dopo aver completato tutti gli adempimenti necessari, si è giunti alla decadenza dell’assegnazione e al conseguente rientro in possesso dell’immobile da parte degli enti competenti.
«Abbiamo operato con discrezione, serietà e determinazione - commenta il sindaco Carlo Masci - evitando ogni forma di spettacolarizzazione della vicenda. In questi mesi non sono mancati tentativi di alimentare il clamore mediatico attorno al caso, con iniziative che in alcune circostanze hanno rischiato di interferire con il lavoro delle forze dell’ordine, impegnate quotidianamente in attività di controllo, vigilanza e indagine che richiedono la massima riservatezza. Per questo abbiamo lavorato in silenzio, mettendo in atto le procedure di legge e portando avanti il percorso amministrativo necessario fino al raggiungimento del risultato».
«È questo che conta: i fatti. Questa operazione - prosegue Masci - rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di recupero della legalità nei quartieri cittadini e conferma la volontà di contrastare con fermezza ogni forma di abuso o illegalità. Il messaggio è chiaro: a Pescara chi viola le regole non può sentirsi al sicuro. Un ringraziamento particolare viene rivolto alle forze dell’ordine, alla Polizia Locale, ai dipendenti del Comune e dell’ATER che, con professionalità e costanza, stanno svolgendo un lavoro complesso e fondamentale per restituire sicurezza, legalità e dignità ai quartieri della città. Preferiamo i risultati concreti rispetto alla ricerca della visibilità, nella convinzione che la legalità non si proclama, ma si costruisce ogni giorno attraverso il lavoro quotidiano e il rispetto delle istituzioni».