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Pescara, al parco Colle del telegrafo il 2 agosto c'è "Dal tramonto all'alba"
di Paolo Renzetti

PESCARA. Il Comitato Festa di Sant’Andrea interviene dopo le critiche sollevate da alcuni cittadini per il mancato annullamento dello spettacolo pirotecnico conclusivo, nonostante la morte improvvisa di una giovane che aveva profondamente scosso la comunità pescarese.
Nel pomeriggio erano arrivate diverse richieste di sospensione, soprattutto attraverso i social. Anche il sindaco, intorno alle 17, aveva contattato gli organizzatori invitandoli a valutare la possibilità di fermare i fuochi d’artificio.
«L’impianto era già completamente allestito»
Il Comitato spiega che, al momento della tragedia, la struttura necessaria per uno spettacolo di oltre venti minuti e distribuito su circa 400 metri era già stata montata e messa in sicurezza.
Secondo gli organizzatori, non sarebbe stato possibile annullare soltanto i fuochi: per rispettare i protocolli sarebbe stato necessario interrompere l’intera manifestazione, chiudendo bancarelle, attività di ristorazione, luna park e tutte le iniziative collegate.
Lasciare l’impianto installato, con la festa ancora in corso e il normale traffico aereo, avrebbe infatti comportato ulteriori problemi di sicurezza e costi particolarmente elevati.
Il minuto di raccoglimento
Il Comitato precisa che la decisione non è stata dettata da mancanza di rispetto nei confronti della giovane e della sua famiglia, ma dall’impossibilità concreta di fermare una macchina organizzativa ormai pienamente avviata.
Prima dell’estrazione della lotteria è stato quindi osservato un minuto di raccoglimento, condiviso con le numerose persone presenti.
Il cordoglio alla famiglia
«La notizia della scomparsa della giovane ci ha profondamente colpiti», sottolineano gli organizzatori, che rinnovano le condoglianze alla famiglia e rivolgono «un ultimo pensiero alla giovane che ci ha lasciati troppo presto».