L'anniversario
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di Redazione Pescara

PESCARA. Chiusura immediata e temporanea dei locali dell’Istituto Nostra Signora, al civico 218 di via D’Annunzio, utilizzati dal liceo statale "G. Marconi", con interdizione totale dell’accesso per studenti, docenti e personale fatta eccezione per il personale tecnico incaricato delle verifiche e degli interventi di risanamento. Lo prevede un'ordinanza, la 5 in data 17 gennaio, del sindaco di Pescara.
L'Amministrazione stabilisce che il divieto resti fino alla completa risoluzione della problematica igienico-sanitaria, accertata dagli organi competenti, e comunque fino a revoca del provvedimento.
E la scuola d'infanzia?
In un messaggio sui social, l'Istituto Nostra Signora a Pescara comunica che «In merito alle ultime informazioni circolate sulla chiusura del liceo, ci teniamo a sottolineare di rimanere tranquilli in quanto le aule occupate dal Marconi sono in un padiglione distaccato rispetto a quello dell'infanzia. La scuola sta già provvedendo per la risoluzione del problema. Per quanto riguarda l'infanzia, le lezioni continueranno senza interruzioni in quanto sono in una parte della struttura totalmente separata. L'ingresso rimane quello principale».
Cosa è successo
Una serie di molestie olfattive in diverse aule al primo e secondo piano sono state rilevate, nelle giornate del 15 e del 16 gennaio, durante i sopralluoghi congiunti da parte della Asl, della Provincia di Pescara e di Arpa Abruzzo.
Si è quindi deciso per la chiusura, «considerato che nel corso delle verifiche alcuni studenti hanno riferito l’insorgenza di sintomi quali emicrania, nausea e malessere generalizzato, potenzialmente riconducibili all’esposizione prolungata alle suddette esalazioni - si legge nell'ordinanza - e che la segnalazione e gli accertamenti effettuati evidenziano una situazione di potenziale pregiudizio per la salute e la sicurezza di studenti, docenti e personale scolastico, rendendo necessari ulteriori approfondimenti tecnici e sanitari al fine di individuare le cause delle molestie olfattive e prevenire eventuali rischi sanitari connessi a un’esposizione prolungata».