La Notte dei Serpenti
A Pescara grande successo per "La Notte dei Serpenti" con trentamila persone
di Paolo Renzetti

PESCARA. Oltre 95.000 pasti distribuiti a 996 persone nelle mense e 291 persone accolte nel dormitorio della Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II” di Pescara; 460 famiglie, pari a 1.499 beneficiari, sostenute dagli Empori della Solidarietà di Pescara, Montesilvano e Penne; 53 minori accompagnati in percorsi di contrasto alla povertà educativa e di sostegno in presenza di Bisogni Educativi Speciali e disturbi dell’apprendimento. Sono alcuni dei dati che emergono dal Bilancio sociale 2025 della Fondazione Caritas ETS, ente strumentale della Caritas diocesana di Pescara-Penne. Intitolato “Oltre noi”, il documento, giunto alla sua tredicesima edizione, restituisce una fotografia del tessuto sociale del territorio diocesano.
«Il titolo “Oltre noi” – spiega Corrado De Dominicis, direttore della Fondazione – è un invito a uscire dai confini delle nostre abitudini e dai circuiti abituali, andando oltre le risposte tradizionali ai bisogni, per lasciarci interrogare da una realtà in costante cambiamento».
Al di là dei dati e dei numeri, il Bilancio sociale racconta la dimensione del rapporto tra la Fondazione Caritas e il territorio, mettendo in luce la necessità di dare voce a chi non ne ha.
«Questo lavoro assume sempre più necessariamente una dimensione di advocacy – prosegue De Dominicis – perché occorre fare i conti con l’esigibilità dei diritti di cui ciascuno è portatore e che oggi è in crisi. Ci troviamo, inoltre, di fronte all’emergere di una cultura sociale che considera le fragilità un peso per la collettività, anziché una dimensione alla quale rivolgere attenzione e spirito di solidarietà. È una nuova sfida culturale e pedagogica per il Terzo settore».
La rete di solidarietà sul territorio, tuttavia, esiste e resiste. È anche grazie a questa rete che l’accoglienza, la rilevazione dei bisogni, gli interventi e la partecipazione rappresentano i nuclei centrali del Bilancio sociale.
«Ogni anno siamo impegnati in numerose attività di testimonianza della carità e di animazione della comunità – conclude il direttore della Fondazione –. Un impegno reso possibile grazie a tutti i nostri partner istituzionali e privati, ai donatori e agli stakeholder, che consentono di dare concretezza ai progetti realizzati in risposta ai bisogni emersi dall’ascolto del territorio».