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Montesilvano modello di inclusione: 76 tirocini attivati nel 2025, un successo a cinque anni dal primo T.In.A.

L'Azienda Speciale traccia il bilancio di un percorso iniziato nel 2021: 63 imprese coinvolte e focus sull'occupazione femminile

Montesilvano modello di inclusione: 76 tirocini attivati nel 2025, un successo a cinque anni dal primo T.In.A.
di Luca Di Renzo
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MONTESILVANO. Montesilvano si conferma un punto di riferimento regionale per le politiche sociali, registrando l'attivazione di 76 tirocini di inclusione attiva (T.In.A.) nel solo corso del 2025. A cinque anni dal debutto della misura, avvenuto nel maggio 2021, il Comune e l'Azienda Speciale per i Servizi Sociali celebrano il consolidamento di una rete che conta oggi 63 imprese del territorio e 193 beneficiari inseriti in lista d'attesa, con l'obiettivo di trasformare la fragilità sociale in opportunità di lavoro reale.

​Cos'è il modello T.In.A.

​Il Tirocinio Inclusivo Abruzzo non rappresenta un semplice inserimento lavorativo, ma uno strumento di politica sociale avanzata nato per favorire il reinserimento di persone in condizioni di svantaggio. Ogni percorso è un progetto personalizzato che mira a potenziare le abilità relazionali e operative dei partecipanti all'interno di contesti aziendali concreti. Il coordinamento è affidato ai Servizi Sociali dell’Ambito n. 18, che monitorano ogni fase del percorso per garantire il superamento delle situazioni di fragilità.

​I numeri del 2025: settori e beneficiari

​Il bilancio dell'anno in corso evidenzia una capillarità d'intervento notevole. Dei 76 percorsi attivati, 22 sono stati destinati a beneficiari dei progetti SAI (minori stranieri non accompagnati e titolari di protezione internazionale) in settori chiave come l'edilizia, la manutenzione del verde e il turismo. Gli altri 54 tirocini, sostenuti dal Fondo Povertà e dal Piano sociale distrettuale, hanno riguardato l'assistenza alla persona, l'artigianato e gli uffici amministrativi. Un dato significativo riguarda la composizione della platea: su 193 iscritti alla long list, ben 117 sono donne (circa il 60%), a dimostrazione di una forte attenzione verso l'occupazione femminile e il superamento delle barriere d'accesso al mercato del lavoro.

 

​Una rete di 63 imprese per l'autonomia

​La forza del progetto risiede nella sinergia con il tessuto produttivo locale. Le 63 aziende fidelizzate collaborano attivamente con assistenti sociali ed educatrici, partecipando ai colloqui e ai monitoraggi. Al termine dell'esperienza, viene rilasciata un'attestazione delle competenze che rende il profilo del tirocinante immediatamente spendibile. Molti di questi percorsi sono già sfociati in contratti a tempo indeterminato, apprendistati o contratti a termine, confermando che il "Modello Montesilvano" è in grado di generare valore economico oltre che sociale.

 

​Le voci delle istituzioni

​Il sindaco Ottavio De Martinis ha espresso orgoglio per i risultati raggiunti, definendo l'iniziativa come una "politica sociale che crea valore" e non semplice assistenza. Sulla stessa linea la presidente dell’Azienda Speciale, Sandra Santavenere, che ha sottolineato come la scommessa iniziale del 2021 sia stata vinta grazie a un lavoro d'équipe d'eccellenza. L'assessore alle Politiche Sociali, Corinna Sandias, ha infine rimarcato l'importanza del dato femminile, evidenziando come lo strumento sia riuscito a intercettare efficacemente le donne che faticano a rientrare nel circuito lavorativo.