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di Giuliano De Matteis

MONTESILVANO. Montesilvano si conferma un punto di riferimento regionale per le politiche sociali, registrando l'attivazione di 76 tirocini di inclusione attiva (T.In.A.) nel solo corso del 2025. A cinque anni dal debutto della misura, avvenuto nel maggio 2021, il Comune e l'Azienda Speciale per i Servizi Sociali celebrano il consolidamento di una rete che conta oggi 63 imprese del territorio e 193 beneficiari inseriti in lista d'attesa, con l'obiettivo di trasformare la fragilità sociale in opportunità di lavoro reale.
Cos'è il modello T.In.A.
Il Tirocinio Inclusivo Abruzzo non rappresenta un semplice inserimento lavorativo, ma uno strumento di politica sociale avanzata nato per favorire il reinserimento di persone in condizioni di svantaggio. Ogni percorso è un progetto personalizzato che mira a potenziare le abilità relazionali e operative dei partecipanti all'interno di contesti aziendali concreti. Il coordinamento è affidato ai Servizi Sociali dell’Ambito n. 18, che monitorano ogni fase del percorso per garantire il superamento delle situazioni di fragilità.
I numeri del 2025: settori e beneficiari
Il bilancio dell'anno in corso evidenzia una capillarità d'intervento notevole. Dei 76 percorsi attivati, 22 sono stati destinati a beneficiari dei progetti SAI (minori stranieri non accompagnati e titolari di protezione internazionale) in settori chiave come l'edilizia, la manutenzione del verde e il turismo. Gli altri 54 tirocini, sostenuti dal Fondo Povertà e dal Piano sociale distrettuale, hanno riguardato l'assistenza alla persona, l'artigianato e gli uffici amministrativi. Un dato significativo riguarda la composizione della platea: su 193 iscritti alla long list, ben 117 sono donne (circa il 60%), a dimostrazione di una forte attenzione verso l'occupazione femminile e il superamento delle barriere d'accesso al mercato del lavoro.
Una rete di 63 imprese per l'autonomia
La forza del progetto risiede nella sinergia con il tessuto produttivo locale. Le 63 aziende fidelizzate collaborano attivamente con assistenti sociali ed educatrici, partecipando ai colloqui e ai monitoraggi. Al termine dell'esperienza, viene rilasciata un'attestazione delle competenze che rende il profilo del tirocinante immediatamente spendibile. Molti di questi percorsi sono già sfociati in contratti a tempo indeterminato, apprendistati o contratti a termine, confermando che il "Modello Montesilvano" è in grado di generare valore economico oltre che sociale.
Le voci delle istituzioni
Il sindaco Ottavio De Martinis ha espresso orgoglio per i risultati raggiunti, definendo l'iniziativa come una "politica sociale che crea valore" e non semplice assistenza. Sulla stessa linea la presidente dell’Azienda Speciale, Sandra Santavenere, che ha sottolineato come la scommessa iniziale del 2021 sia stata vinta grazie a un lavoro d'équipe d'eccellenza. L'assessore alle Politiche Sociali, Corinna Sandias, ha infine rimarcato l'importanza del dato femminile, evidenziando come lo strumento sia riuscito a intercettare efficacemente le donne che faticano a rientrare nel circuito lavorativo.