Calcio
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di Giuliano De Matteis

PESCARA. I sindacati di categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno espresso nelle ultime ore una profonda preoccupazione e il pieno sostegno alla mobilitazione dei marittimi e degli armatori pescaresi. La protesta nasce contro la decisione dell'amministrazione comunale di disporre il trasferimento del mercato ittico dalla storica banchina nord alla banchina sud, nell'area dell'ex biglietteria Tiziano. Secondo le sigle sindacali, il provvedimento è stato assunto senza un reale confronto con le parti sociali.
Le criticità logistiche e operative
Le organizzazioni sindacali sottolineano come la nuova struttura individuata dal Comune sia del tutto insufficiente per dimensioni e priva dei requisiti necessari per garantire le corrette operazioni di stoccaggio, movimentazione e commercializzazione del pescato. Il timore principale riguarda il possibile calo della qualità del lavoro e la messa a rischio della tenuta economica delle imprese della pesca.
Muro contro muro con l'amministrazione
Nonostante un recente incontro tra il sindaco Carlo Masci e le associazioni di categoria, la situazione sembra essere giunta a un punto di stallo. Il primo cittadino ha ribadito la volontà di confermare la decisione già assunta. Per Flai, Fai e Uila, il settore ittico rappresenta un asset strategico per il territorio, non solo sotto il profilo occupazionale, ma anche per il suo valore identitario e per l'intera filiera agroalimentare.
L'appello per un tavolo di confronto
In chiusura, i sindacati chiedono con urgenza al sindaco Masci di rivedere il provvedimento e di attivare un tavolo di confronto con tutte le parti interessate. L'obiettivo è quello di individuare soluzioni realmente funzionali che garantiscano infrastrutture adeguate e condizioni dignose, evitando di indebolire la competitività e la sostenibilità del comparto.