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di Redazione Pescara

PESCARA. Il Pescara resta ultimo in classifica, ma la “maglia nera” pesa meno dopo il 4-0 rifilato al Bari nello scontro diretto andato in scena all'Adriatico e valido per la 29ª giornata di Serie B.
Le parole di Gorgone dopo il 4-0 al Bari
Un successo pesante che ha consentito ai biancazzurri di portarsi a -3 dai pugliesi penultimi, con i playout adesso lontani 4 punti e la salvezza diretta a 5 lunghezze di distanza. «Sono contento per i ragazzi che hanno fatto tutti una partita di grande concentrazione e di grande qualità - ha detto il tecnico Giorgio Gorgone in conferenza stampa dopo la partita -. Merito anche al nostro fantastico pubblico, che non ha mollato nel momento peggiore e oggi è più vicino che mai». Dedicatosi a mantenere accesa la speranza nelle settimane scorse, quando tutto sembrava perduto, ora l'allenatore è quasi costretto a fare il “pompiere” per dosare l'entusiasmo: «Questa vittoria è meritata e ci deve dare consapevolezza. Abbiamo ridotto un po' il margine, ma non abbiamo ancora fatto niente. Ci sono 27 punti a disposizione e a noi ne servono ancora un bel po'. La strada è lunga e le difficoltà sono sempre dietro l'angolo, non bisogna mai abbassare la guardia».
Pescara “nuovo” dopo il mercato di gennaio
Piedi ben saldi a terra, certo, ma anche la netta sensazione che quello uscito dal mercato di gennaio sia un Pescara diverso, come dimostrano del resto le tre vittorie ottenute nelle ultime cinque partite (con il successo sfumato invece al 94' a Frosinone e un solo ko, di misura, incassato sul campo della capolista Venezia). «La squadra si è rinforzata a livello qualitativo - ha sottolineato ancora Gorgone in conferenza stampa -. I nuovi li abbiamo aspettati un pochino, perché li abbiamo aspettati, però in questo giochino i calciatori spostano sempre. Al di là degli allenatori, in campo poi ci vanno loro e si è visto un livello oggettivamente più alto». Da Insigne a Brugman, passando per Bettella e Acampora fino a Cagnano, i nuovi hanno portato qualcosa in più e non solo in campo: «Nel gruppo c'è un bel mix. Ci sono leader silenziosi e quelli più espansivi, non serve che parlino tutti. Io voglio vedere uomini giusti, forti e coraggiosi, che non si lagnano, che non cercano alibi e lo stanno facendo alla grande. Il Pescara è una squadra che ha capito qual è l'obiettivo e si sta focalizzando solo su quello».