Palla ovale
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di Redazione L'Aquila

TERAMO. Si era concesso quello che definisce “il regalo di una vita”. Dopo anni di attività da imprenditore e una lunga attesa per trovare il modello desiderato, l’uomo aveva finalmente acquistato l’orologio che sognava da tempo. Gli altri esemplari della sua collezione, custoditi in banca, non erano mai stati indossati. “Conservano ancora le pellicole protettive originali”, racconta oggi con evidente amarezza.
Quel Rolex, però, era diverso dagli altri: non sarebbe rimasto chiuso in una cassetta di sicurezza, ma avrebbe dovuto accompagnarlo ogni giorno. Aveva già deciso quando metterlo per la prima volta: alla laurea della nipote, un evento atteso da tutta la famiglia.
La sera del furto era uscito di casa per andare al cinema con alcuni amici. Al rientro, nella sua abitazione sulle colline teramane, ha trovato una scena che non si aspettava: casa al buio, finestre spalancate e la camera da letto completamente a soqquadro. La piccola cassaforte era stata forzata. Dentro non c’era più l’orologio.
La denuncia verrà presentata nelle prossime ore, insieme ai numeri di serie del Rolex sottratto. Alla domanda su eventuali sospetti, l’uomo scuote la testa: “Tra collezionisti molti sapevano dell’acquisto. In questo periodo, poi, la casa è piena di operai per i preparativi della festa di mia nipote. Ma sono tutte persone referenziate. Non saprei davvero cosa pensare”.
Prima di congedarsi prova a ricostruire mentalmente cosa fosse custodito nella cassaforte: oltre all’orologio, anche contanti e alcuni piccoli gioielli. Il resto, ammette, è difficile da ricordare. Il furto ha lasciato soprattutto l’amarezza per un sogno appena realizzato e già svanito.