La proroga
Terme di Caramanico, il rilancio: slitta il termine per l'affidamento
di Luca Di Renzo

PESCARA. Le condizioni di salute di Luigi Giacomo Passeri, il 32enne pescarese condannato a 25 anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti, con sentenza confermata in tre gradi di giudizio dopo l'arresto avvenuto nel corso di una trasferta all'estero dell'estate del 2023, risultano stabili, ma l'attenzione diplomatica resta altissima a causa della volatilità dello scenario in Medio Oriente.
La complessa situazione legata ai conflitti nell'area ha spinto le autorità e la difesa a imprimere una forte accelerazione alle procedure di trasferimento. Il timore principale riguarda un possibile irrigidimento dei canali di comunicazione qualora il quadro bellico dovesse precipitare proprio mentre il ritorno in Italia appare più vicino. L'istanza con la quale è stato siglato l'accordo per scontare la pena in Italia deve essere trasmessa dal ministero della Giustizia egiziano a quello italiano, prima dell'ultimo nulla osta delle autorità giudiziarie locali.
Mentre la magistratura del Cairo ha contestato il possesso di ingenti quantità di droga, la famiglia e i legali del giovane hanno sempre ribadito la tesi dell'uso personale, denunciando in diverse occasioni mancanze nell'assistenza legale e abusi durante la detenzione.
Il meccanismo attivato si basa su un accordo bilaterale collaudato tra Italia ed Egitto, fondato sul rispetto dei diritti umani e già testato in precedenti casi. La speranza è che la cooperazione tra le cancellerie permetta di concludere l'iter burocratico senza incidenti diplomatici, garantendo al cittadino italiano il rientro nel territorio nazionale.