L'intervento
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di Luca Di Renzo

PESCARA. La Regione Abruzzo ha disposto una nuova proroga per le procedure di affidamento delle acque termali di Caramanico, fissando il termine ultimo per la presentazione delle offerte al 24 aprile.
La decisione nasce dall’esigenza di coordinare l’assegnazione della risorsa pubblica con le vicende legate alle aste giudiziarie degli immobili, garantendo al contempo l’individuazione di un gestore solido capace di invertire la rotta dopo un lungo periodo di inattività dello stabilimento.
Proroga concessione acque e bando regionale
L'obiettivo primario rimane la salvaguardia del tessuto economico della Val Pescara, pesantemente colpito dalla chiusura di un complesso che rappresenta un punto di riferimento per il turismo e la salute sin dal sedicesimo secolo. Al momento, l’interesse del mercato appare vivo: sono almeno tre i potenziali investitori che seguono il dossier.
Tra le proposte più concrete emerge quella di Silvio Maresca, già alla guida delle terme di Torre Canne, che punta all’acquisizione dell’intero comparto in sinergia con Terme Spa Italia.
Investimenti nel turismo termale e futuro della Val Pescara
Il sindaco Franco Barone ha espresso l’auspicio che questa finestra temporale porti alla formalizzazione di offerte congrue, sottolineando come il futuro della struttura debba focalizzarsi sul termalismo moderno e sul benessere. Tuttavia, l’amministrazione comunale ha ribadito che la Regione deve mantenere un ruolo attivo e non solo di osservatore, poiché la vicenda ha una valenza sociale che trascende il perimetro del settore privato. La priorità è evitare ulteriori rinvii per restituire centralità terapeutica alle celebri acque di Caramanico.