L'iniziativa
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di Luca Di Renzo

PESCARA. Le indagini sul violento colpo messo a segno sulla A14 tra Pescara e Ortona hanno portato a una mobilitazione senza precedenti della magistratura. Sono attualmente quattro le Procure che operano in sinergia per identificare i componenti del gruppo criminale che ha assaltato il mezzo della società Aquila. Il coordinamento punta a tracciare i movimenti del commando e verificare collegamenti con altri episodi simili avvenuti lungo la dorsale adriatica.
La minaccia degli esplosivi
Ciò che preoccupa maggiormente gli inquirenti è il salto di qualità nelle modalità d'azione. L'uso sistematico di esplosivi per sventrare i blindati rappresenta una minaccia letale che eleva pericolosamente la soglia di rischio per gli agenti di scorta. Questa tecnica non solo garantisce rapidità nel prelievo del denaro, ma dimostra una preparazione militare della banda.
Sicurezza e territorio
L'attenzione delle forze dell'ordine resta massima su tutto il tratto abruzzese della A14, teatro di un'azione che ha paralizzato la circolazione per ore. Le indagini tecniche si concentrano sui reperti rinvenuti sul luogo dell'assalto a Ortona, cercando tracce del materiale utilizzato per gli ordigni. L'obiettivo degli inquirenti è chiudere il cerchio attorno a un'organizzazione capace di gestire logistica complessa e armamenti pesanti.