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Pescara ricorda Eriberto Mastromattei: un totem con la sua conchiglia davanti allo spazio che ha creato
di Paolo Renzetti

MONTESILVANO. Dalle notti di Roma alla conquista della costa pescarese. Prima di legare indissolubilmente il suo nome alla storia d'Abruzzo, Giacomo Iannone aveva consolidato la propria esperienza professionale nei locali e nelle discoteche più rinomate di Roma. Intenzionato a fondare un'attività innovativa, l'imprenditore valutò inizialmente diverse piazze, tra cui la città di Brindisi. La scelta finale cadde sulla costa pescarese, favorita anche dal legame affettivo con la moglie, originaria di Vasto.
Il mito dell'Honeypot in via Lago di Como
La storica discoteca Honeypot nacque in via Lago di Como, strategicamente posizionata al confine tra Montesilvano e Pescara. Per il gran debutto, Giacomo Iannone reclutò direttamente da Roma l'intero staff professionale composto da barman, camerieri e dj. Il locale, con una capienza di circa 300-400 persone, divenne immediatamente un punto di riferimento esclusivo, caratterizzato da lunghissime file all'ingresso.
L'imprenditore ha mantenuto la medesima proprietà e gestione ininterrottamente per ben ventisei anni, fino alla chiusura nel 1998.
I grandi nomi della musica, dello spettacolo e dello sport
Sotto la guida artistica di Giacomo Iannone, il palco dell'Honeypot ha ospitato le esibizioni di pilastri della musica e dello spettacolo italiano come Fred Bongusto, Gino Paoli, Franco Califano, Enrico Montesano, Pippo Franco e Nino Frassica. Tra gli ospiti d'onore e i frequentatori abituali figurano anche celebrità del calibro di Lina Wertmüller, Giancarlo Giannini, Massimo Lopez e Simona Tagli.
Il locale attirò persino le leggende dello sport mondiale, tra cui Alberto Tomba, Ayrton Senna e Michael Schumacher. Rigida la politica dei prezzi voluta da Giacomo Iannone: la presenza dei grandi ospiti non doveva mai tradursi in aumenti automatici sul costo del biglietto per i clienti.
Una collezione da 30mila dischi
Alla definitiva chiusura del club nel 1998, Giacomo Iannone dichiarò di aver venduto una sterminata collezione di circa 30mila dischi. La selezione musicale rappresentava uno dei suoi maggiori vanti: curata personalmente insieme ai dj, la musica veniva acquistata direttamente durante i suoi viaggi a Londra e Ibiza, con l'obiettivo di proporre sonorità uniche introvabili negli altri locali della riviera. I modelli di riferimento dell'imprenditore erano le atmosfere esclusive di Porto Cervo e Viareggio, concepite per valorizzare la discoteca anche come spazio di socialità e dialogo.
I progetti collaterali: Radio Luna, Deliria e Les Paillotes
L'eclettismo di Giacomo Iannone segnò tappe fondamentali dell'editoria e della notte pescarese: nel 1977 partecipò alla fondazione di Radio Luna al fianco di Peppe De Cecco. Successivamente il suo nome si legò al Deliria (ex DC10) in via Bruno Buozzi a Pescara. Inoltre, per circa un decennio firmò la direzione artistica del prestigioso locale Les Paillotes situato sulla riviera sud.
Il cordoglio
Sentito il ricordo del mondo dell'emittenza e della notte. Giovanni D’Addario, dj, art director e speaker radiofonico, ha definito Giacomo Iannone un 'maestro di professionalità'. Tra i suoi storici collaboratori va ricordato anche Goffredo Travaglini, celebre dj pescarese accolto all'Honeypot all'inizio degli anni Settanta. Parole di profonda stima sono state espresse anche dal sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, che ha sottolineato il ruolo cruciale svolto da Giacomo Iannone e dal suo locale nello sviluppo turistico e culturale di tutta l'area metropolitana.
Funerali a Spinete il 2 novembre
I funerali per l'ultimo saluto a Giacomo Iannone si terranno lunedì 2 novembre alle ore 12:00 presso la chiesa della Madonna del Carmine a Spinete, in provincia di Campobasso. Successivamente, la salma dell'imprenditore sarà tumulata nel cimitero dello stesso paese molisano.