Abruzzo Daily

Logo
Logo
Viticoltura

Vinitaly: alla Cantina Castelsimoni dell’Aquila il Premio Angelo Betti

La motivazione: la storia imprenditoriale di Paolo Simoni rappresenta un esempio emblematico di visione, coraggio e capacità innovativa applicata al settore vitivinicolo

Da sinistra: Emanuele Imprudente con Paolo Simoni di Castelsimoni
Da sinistra: Emanuele Imprudente con Paolo Simoni di Castelsimoni
di Redazione L'Aquila
2 MINUTI DI LETTURA

L'AQUILA. Assegnato alla Cantina Castelsimoni di L'Aquila il Premio Angelo Betti, prestigioso riconoscimento conferito ogni anno nel corso della giornata inaugurale di Vinitaly a istituzioni o personalità che, attraverso la propria attività professionale o imprenditoriale, hanno contribuito in modo significativo al miglioramento qualitativo della produzione viticola ed enologica.

La Cantina CastelSimoni è stata premiata dal vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, e dalla governance di Veronafiere.La storia imprenditoriale e umana di Paolo Simoni rappresenta un esempio emblematico di visione, coraggio e capacità innovativa applicata al settore vitivinicolo.

Spinto da una forte passione per l’enologia e la viticoltura, Simoni acquista il terreno a Cese di Preturo, frazione di L'Aquila, il 4 aprile 2009, appena due giorni prima del terremoto dell’Aquila del 2009, per poi fondare nel 2010, insieme alla moglie Manuela Castellani, aquilana, la Cantina CastelSimoni, il cui nome nasce dall’unione dei due cognomi.

«Si tratta della prima azienda vitivinicola del Comune dell’Aquila, una scelta imprenditoriale coraggiosa e fortemente innovativa per il territorio del capoluogo abruzzese - ha ricordato il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente -. Il progetto nasce da un’attenta analisi delle caratteristiche dell’entroterra aquilano, storicamente ritenuto poco adatto alla viticoltura a causa delle condizioni climatiche rigide e dell’altitudine. Proprio questi elementi sono stati reinterpretati come un’opportunità: i vigneti dell’azienda si trovano infatti a circa 800 metri sul livello del mare, alle pendici del Gran Sasso, in un contesto caratterizzato da forti escursioni termiche e aria particolarmente pura, condizioni che conferiscono alle uve e ai vini caratteristiche organolettiche di grande originalità e qualità».