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di Redazione L'Aquila

CARSOLI. Scusi, paghi la Tari. «Ma se io l’ho già pagata!» Un signore di Carsoli si lamenta dal momento che è stati invitato a pagare la Tari la famosa tassa che riguarda il ritiro dei rifiuti soldi urbani ancora una volta sebbene da tempo avesse già adempiuto al suo dovere di cittadino che vuole tener pulito quel luogo esemplare dove abita.
Ma si tratta di un tentativo di truffa sotto forma di messaggi sms apparentemente inviati da uffici tari del Comune. Lo spiega la stessa Amministrazione comunale, che ha recentemente chiarito di non aver inviato alcuna comunicazione di questo tipo e di non rispondere ai messaggi che invitano a contattare numeri sconosciuti o a effettuare tutte le presunte verifiche sulla tassa rifiuti.
Si punta a sottrarre dati personali o indurre a operazioni fraudolente. «Si tratta con ogni probabilità di un tentativo di truffa ai danni dei cittadini», si legge nel documento comunale che invita, ove resti in piedi qualche dubbio di rivolgersi velocemente in Comune digitando gli appositi numeri telefonici