Sanità
Sanità al collasso: esami nel 2029 mentre la prevenzione si ferma oggi
di Giancarlo Falconi

TERAMO. La comunità scientifica e cittadina di Teramo è stata colpita da una grave perdita: è morto improvvisamente l’anatomopatologo Pino Sciarra, figura di riferimento per decenni nel panorama medico locale e nazionale.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio tra familiari, colleghi e amici. «Un’amicizia lunga oltre cinquant’anni», racconta commosso al telefono il dottor Cretara, ricordando il legame umano e professionale che li ha uniti per tutta la vita.
Nel corso della sua carriera, Sciarra si è distinto come uno dei principali esperti di anatomia patologica, offrendo un contributo significativo alla diagnosi e allo studio di numerose patologie. Le sue ricerche, caratterizzate da rigore scientifico e grande precisione, lo hanno reso un punto di riferimento anche in ambito forense, dove ha collaborato a lungo come consulente per il Tribunale di Teramo. Chi ha lavorato con lui ne ricorda non solo la competenza, ma anche la disponibilità e la cura con cui affrontava ogni caso, qualità apprezzate anche nel rapporto con il mondo dell’informazione.
Sciarra si è spento all’età di 78 anni. Le cause del decesso non sono state ufficialmente rese note, anche se tra le ipotesi più accreditate vi è quella di un arresto cardiaco nel sonno. A fare la tragica scoperta sarebbe stata la figlia, insospettita dal mancato contatto.
Con la scomparsa di Pino Sciarra, Teramo perde un medico stimato e un uomo di grande umanità. Alla famiglia giungono le più sentite condoglianze.