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Il caso

Valle Peligna, risolto il caso del minore avvicinato da due uomini su un furgone

Il padre non ha presentato denuncia, mentre i due nordafricani sono stati ascoltati dai carabinieri

Valle Peligna, risolto il caso del minore avvicinato da due uomini su un furgone
di Pino Veri
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VALLE PELIGNA. Con la mancata denuncia da parte del padre si è risolto il caso del minorenne avvicinato da un paio di extracomunitari in Valle Peligna del quale si era parlato ieri, domenica 22 marzo.

I carabinieri della Compagnia di Sulmona che sono intervenuti come del resto ipotizzato precedentemente (la notizia era di dominio pubblico) agli ordini del maggiore Toni Di Giosia, hanno invitato in caserma il padre del ragazzo per riferire per iscritto il fatto che il figlio era stato contattato dai due che occupavano un furgone con il vetro rotto ma questi, infine ha rinunciati a dare ufficialità alla vicenda che tre l’altro era stata ufficializzata anche sul sito del Comune. I due nordafricani che lavorano nell’edilizia hanno tranquillamente risposto ai carabinieri che volevano una informazione e nulla più. Ciò ha convinto inquirenti e genitore a soprassedere.

In merito a tutta la vicenda, comunque la tensione creata su recenti vicende verificatesi a livello nazionale e poi il messaggio sul web della sindaca di Pratola Peligna che, ovviamente, aveva voluto invitare tutti a tenere gli occhi aperti. Resta in piedi la lezione: meglio segnalare gli episodi sospetti.

Con molta discrezione dal momento che i minori sono protetti legalmente dalle disposizioni  nel merito della tutela del privato.