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Tornimparte, Di Benedetto sull'asilo nido: «Nuovo rinvio, servono programmazione e tempi certi»

Il consigliere comunale dell'opposizione ha presentato un'interrogazione al sindaco e chiede che la questione venga anche discussa in Consiglio Comunale

Gianfranco Di Benedetto
Gianfranco Di Benedetto
di Redazione L'Aquila
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TORNIMPARTE. «Ho presentato un’interrogazione al sindaco di Tornimparte Giammario Fiori, per chiedere chiarimenti sui continui rinvii e sull’incertezza che ancora oggi riguarda l’apertura dell’Asilo Nido comunale. La prima data indicata alle famiglie era quella del 4 ottobre, già comunicata con notevole ritardo rispetto all’inizio dell’anno scolastico. Successivamente è stato comunicato un ulteriore rinvio, motivato dalla mancata consegna degli arredi e dei materiali necessari. Ora si parla del 12 ottobre, ma, a quanto risulta, anche questa non sarebbe ancora una data certa e definitiva».

Lo afferma il consigliere comunale della minoranza al Comune di Tornimparte, Gianfranco Di Benedetto che aggiunge: «Ritengo che il problema non sia soltanto il rinvio, ma soprattutto ciò che questo rinvio evidenzia: una programmazione che evidentemente non è stata adeguata. Se si comunica una data di apertura, bisognerebbe avere già la certezza che tutti gli elementi necessari siano disponibili».

Nell’interrogazione Gianfranco Di Benedetto chiede di conoscere quando siano stati acquistati e ordinati gli arredi, quali fossero i tempi previsti per la consegna e di poter acquisire copia del relativo atto amministrativo. Chiedo inoltre che venga indicata finalmente una data certa per l’apertura del servizio.

«Dietro questi continui rinvii ci sono famiglie che devono organizzare il lavoro, la gestione dei figli e la propria vita quotidiana. Alcune, non avendo avuto certezze, hanno già dovuto trovare soluzioni alternative. Non è possibile programmare un servizio così importante attraverso date che vengono continuamente spostate. Credo che su un servizio destinato alle famiglie servano meno annunci e più programmazione, con informazioni chiare e tempestive. L’interrogazione chiede che l’amministrazione comunale fornisca risposta scritta nei termini previsti e che la questione venga discussa nel primo Consiglio comunale utile».