Trasporti
Mannetti sulla linea bus L’Aquila–Roma: «Aumenti pesantissimi dal 1° novembre. Tua riveda la decisione»
di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. La vecchia storia riguardante l’uso non consono del telefonino comunale da parte dell’assessore regionale Mario Quaglieri per esplicita decisione del sostituto procuratore di Avezzano Marianna Proietti, finirà il 15 gennaio 2027 davanti al gup Mario Cervellino, chiamato a decidere se disporre il processo nei confronti dei tre imputati che sono oltre Quaglieri anche il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, e l’impiegato comunale Riccardo Tomassetti per l’uso della scheda telefonica intestata al comune di Trasacco.
Storia già era stata esaminata dal Tribunale dell’Aquila, che nel 2024 aveva accolto l’eccezione di incompetenza territoriale sollevata dalle difese, trasferendo gli atti ad Avezzano. Gli avvocati Franco Colucci, Mario Flammini e Antonio Pascale, difensori di Lobene e Tomassetti sono chiamati a tutelare le tre posizioni con diverse interpretazioni volte, comunque, a mirare alla compatibilità della vicenda scaturita dalla necessità di mettere le spesa nel posto giusto dal punto di vista amministrativo comunale.
Quaglieri avrebbe utilizzato quella scheda dal 29 ottobre 2013 al 28 giugno 2024, anche dopo aver lasciato la sua postazione di sindaco per una spesa complessiva che si muove attorno a poco più di seimila euro che a giudizio di Quaglieri andrebbero bilanciati con altre spese da lui compiute a favore dell'Amministrazione a mai esigite. Le altre accuse si muovono attorno ai confini del mancato controllo.