Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il caso

Strage di lupi nel Parco d’Abruzzo, l’inchiesta entra nel vivo: ecco su cosa s'indaga

Sarà ascoltato Dino Rossi presidente del Cospa: l'allevatore dovrebbe fornire agli inquirenti elementi utili sulle sostanze che sarebbero state utilizzate per le esche

Strage di lupi nel Parco d’Abruzzo, l’inchiesta entra nel vivo: ecco su cosa s'indaga
di Redazione L'Aquila
2 MINUTI DI LETTURA

L'AQUILA. Entra nel vivo l'inchiesta sui lupi avvelenati nel territorio del Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise tra Alfedena, Villetta Barrea, Pescasseroli e ai confini dell'area protetta in Marsica, in provincia dell'Aquila. L'indagine è portata avanti dalla Procura della Repubblica di Sulmona.

Domani, mercoledì 3 giugno, sarà ascoltato Dino Rossi, presidente del Cospa (Comitato agricoltori e allevatori d'Abruzzo). L'allevatore dovrebbe fornire agli inquirenti elementi utili sulle sostanze che sarebbero state utilizzate per le esche che hanno portato alla morte di almeno 23 lupi appenninici, alcune poiane e delle volpi. Tra gli elementi al centro degli accertamenti, come confermato anche da Rossi, ci saranno i dati relativi ai fitofarmaci maggiormente utilizzati in agricoltura e che dovrebbero essere stati impiegati per il veleno adoperato per sterminare i branchi.

L'Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo ha confermato che il veleno utilizzato per la morte dei lupi è unico, per tutti gli animali sarebbe lo stesso. Si punta alla specificazione delle colture che vengono trattate con i prodotti incriminati e di chi li utilizzi, considerando che certi tipi di sostanze possono essere acquisite solo da aziende iscritte in particolari registri regionali e chi le compra deve essere registrato.

Altre analisi riguardano il dna di un'esca in particolare per risalire al proprietario. I riflettori saranno inoltre puntati sui meccanismi legati alla caccia ai contributi europei, in particolare alla posizione di chi ne è rimasto escluso a causa dell'affitto di 20mila ettari da parte dell'Ente parco.